Arabia Saudita in piena crisi di liquidità

2 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il crollo del prezzo del petrolio spinge l’Arabia Saudita sull’orlo di una crisi di liquidità. A tal punto che il paese leader dell’Opec è stato costretto, durante l’estate, a rivolgersi al mercato dei bond per raccogliere 4 miliardi di dollari.

Si tratta della prima emissione di obbligazioni in otto anni. Ora voci insistenti vedono l’Arabia Saudita ricercare contanti da società di asset management mondiali come la BlackRock (BLK).
La banca centrale saudita ha ritirato tra i 50 e i 70 miliardi nel corso degli ultimi sei mesi.

Liberando la liquidità detenuta all’estero, l’Arabia Saudita sta cercando di sostenere le finanze interne colpite principalmente dal calo dei profitti dell’industria pretrolifere.

Si tratta di un’inversione di tendenza per il paese. Capital Economics stima che il deficit del paese salirà al 7,5% del PIL quest’anno. Anche gli investitori internazionali stanno ritirando i capitali dai paesi del Medio Oriente feriti dalla crisi prolungata dei prezzi del petrolio. Dopo aver goduto dei flussi di capitali in entrata per anni, l’Arabia Saudita è ora alle prese con il fenomeno inverso. (MT)