Opec ostinata a non tagliare offerta petrolio, nuovo allarme

10 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Allarme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sul trend del petrolio e sui bilanci dei paesi membri dell’Opec.  La decisione del cartello dei paesi produttori di petrolio e l’ostinazione a limitare la propria produzione di greggio inaugurerà un periodo protratto di bassi prezzi e dunque di problemi di budget per diverse nazioni, secondo l’organizzazione parigina.

Alcuni membri dell’Opec come il Venezuela, l’Iran e l’Algeria hanno già fatto i conti con il forte calo delle entrate e hanno lanciato appelli affinché l’offerta venga tagliata per far risalire le quotazioni.  Ma anche produttori di petrolio che non sono membri dell’Opec hanno manifestato forte irritazione, soprattutto nei confronti dell’Arabia Saudita, propensa allo status quo.

In particolare, il ministro petrolifero dell’Oman, Mohammed Bin Hamad Al Rumhi ha definito gli attuali livelli di produzione “irresponsabili”.