08:20 martedì 10 Novembre 2015

Opec ostinata a non tagliare offerta petrolio, nuovo allarme

ROMA (WSI) – Allarme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sul trend del petrolio e sui bilanci dei paesi membri dell’Opec.  La decisione del cartello dei paesi produttori di petrolio e l’ostinazione a limitare la propria produzione di greggio inaugurerà un periodo protratto di bassi prezzi e dunque di problemi di budget per diverse nazioni, secondo l’organizzazione parigina.

Alcuni membri dell’Opec come il Venezuela, l’Iran e l’Algeria hanno già fatto i conti con il forte calo delle entrate e hanno lanciato appelli affinché l’offerta venga tagliata per far risalire le quotazioni.  Ma anche produttori di petrolio che non sono membri dell’Opec hanno manifestato forte irritazione, soprattutto nei confronti dell’Arabia Saudita, propensa allo status quo.

In particolare, il ministro petrolifero dell’Oman, Mohammed Bin Hamad Al Rumhi ha definito gli attuali livelli di produzione “irresponsabili”.

Breaking news

3/06 · 15:57
Wall Street apre in calo: Dow Jones cede lo 0,40%

Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.

3/06 · 13:39
Usa, calano ancora le domande di mutuo: -2,5% in una settimana

Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.

3/06 · 12:39
Tesla, le vendite dei veicoli elettrici in Cina tornano a crescere a maggio

Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.

3/06 · 11:39
Cina, borsa di Hong Kong in calo dell’1,56%. Shanghai e Shenzhen chiudono in lieve rialzo

La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.

Leggi tutti