Spread, alta tensione in vista del giudizio di Fitch

22 Febbraio 2019, di Redazione Wall Street Italia

I dati italiani pubblicati ieri su produzione ed ordini all’industria di dicembre hanno evidenziato come il mercato obbligazionario italiano sia questa settimana piuttosto sensibile a notizie macro.

Se da un lato le cifre aumentano la probabilità di intervento della BCE, dall’altro aumentano anche la possibilità di un eventuale downgrade di Fitch il prossimo venerdì. Va ricordato che la stessa agenzia di rating americana ha recentemente tagliato le stime di crescita in Italia dall’1,1% di Pil allo 0,3%.

Fitch ha posto l’outlook in negativo sul debito italiano lo scorso agosto. Queste sono le definizioni di outlook e di watch dell’agenzia:

  • Outlook: “Rating Outlooks indicate the direction a rating is likely to move over a one-to two-year period”.
  • Watch: “watch” invece è così definito: “A Rating Watch is typically event-driven and, as such, it is generally resolved over a relatively short period”.

Fitch pertanto avrebbe tre possibili scelte:

  1. confermare il rating attuale con outlook negativo;
  2. confermare il rating e convertire l’outlook in watch negativo, facendo percepire come più vicino e probabile un possibile downgrade;
  3. tagliare il rating di un notch con outlook stabile, come già fatto da Moody’s lo scorso ottobre.

Dopo Fitch, Bce decide sul programma TLTRO

I dati pubblicati ieri hanno evidenziato una penalizzazione soprattutto dal fronte estero. Essendo la Germania uno dei principali partenr commerciali italiani, è verosimile che l’attenzione nei prossimi due giorni sarò focalizzata anche sui dati tedeschi (giovedì l’indice PMI e venerdì l’indice Ifo, entrambi di febbraio).

Segnali di rallentamento marcato dell’economia tedesca potrebbero essere letti come ulteriore indicazioni di debolezza anche dell’economia italiana, aumentando il timore in vista della decisione prima citata di Fitch.

Questa mattina sono arrivate le dichiarazioni di Peter Praet, capo economista uscente della BCE (da giugno sarà sostituito dall’irlandese Lane). Secondo lui a marzo il programma Tltro sarà discusso, ma non vi è ancora certezza sul fatto che l’operazione venga varata.

Spread Italia: alta tensione aspettando Fitch

L’incremento del potenziale rischio in vista della decisione di Fitch sul debito italiano (soprattutto laddove dovessero risultare deludenti i prossimi dati macro tedeschi), aumenta la possibilità che, nel breve termine, il tasso Btp 10 anni possa temporaneamente avvicinarsi all’area del 3%.

Con lo spread tra Italia e Germania che potrebbe attestarsi di riflesso in area 290/300 punti base, anche per via dell’avvicinarsi delle emissioni di Bond attese per il prossimo martedì. Sia sul segmento a medio che a lungo termine.

Come già sottolineato in precedenza da Intermonte SIM, “si potrebbe trattare però di un andamento temporaneo con possibile graduale rientro in vista della riunione BCE del 7 marzo in cui potrebbe essere varata una nuova operazione LTRO/TLTRO“.

Le dichiarazioni di oggi di Praet rimettono tuttavia parzialmente in discussione l’effettiva decisione in tal senso della BCE già il 7 marzo. Gli esperti di Intermonte SIM ipotizzano quale sarà il compromesso più verosimile, con la Bce che dovrebbe seguire questo calendario.

  • 7 marzo: annuncio dell’operazione TLTRO;
  • 10 aprile: pubblicazione dei dettagli;
  • Giugno: partenza effettiva dell’operazione LTRO/TLTRO.

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Daniele Chicca 21 Febbraio 201913:37

Scambia ancora in rialzo oggi il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi. Lo spread Btp Bund in avvio di giornata si attesta a 277,8 punti, circa due più della chiusura di ieri, per un rendimento del Btp a 10 anni del 2,886%.

Daniele Chicca 21 Febbraio 201915:19

Andamento altalenante per le principali Borse europee. La peggiore è Londra con il listino FTSE 100 in calo dello 0,9% a quota 7.166. Il Dax tedesco fa +0,2% a quota 11.419. Il Cac francese -0,1% in area 5.192 e il Ftse MIB perde lo 0,2% a 20.255. L’IBEX spagnolo guadagna lo 0,1% a 9.194 punti. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cede lo 0,3% a 370 punti.

Daniele Chicca 22 Febbraio 201913:29

Se da un lato il mercato pare rassegnato a un taglio del rating da parte di Fitch, come ha già deciso Moodys’ prima, gli analisti sono più combattuti. La cosa su cui tutti concordano è che con un declassamento lo Spread di rendimento tra Italia e Germania, al momento sotto quota 280, è destinato a salire oltre i 300 punti base.

Daniele Chicca 22 Febbraio 201913:31

Piazza Affari, ispirata alla ripresa dei bancari, prova a guadagnare terreno dopo un avvio incerto. L’indice delle blue chip sta allungando il passo e fa segnare un +0,29% in direzione dei 20.300 punti. Le banche fanno bene malgrado l’ampliamento dello spread tra Btp e Bund, che si allarga dell’1% rispetto alla chiusura, attestandosi in area 274 punti base.

Daniele Chicca 22 Febbraio 201917:54

Piazza Affari termina la seduta in lieve rialzo, con l’indice FTSE MIB che sale dello 0,26% prima dell’attesa decisione di Fitch sulla qualità del credito italiano. 

Guida il listino milanese Prysmian, che piazza un +2,95%, seguita da Juventus a +2,17% dopo il tonfo di ieri. Positiva anche TIM (+1,63%), con gli investitori che hanno accolto con favori il nuovo piano industriale. In difficoltà invece Atlantia (-1,64%), Pirelli (-1,44%) e Tenaris (-1,27%).

Daniele Chicca 22 Febbraio 201917:54

Le principali Borse europee chiudono la settimana in modesto rialzo, con gli investitori in attesa degli sviluppi sull’asse Usa-Cina. L’indice paneuropeo EuroStoxx50 segna un +0,27%. In testa ai guadagni Airbus Group (+2,10%), ASML Holding (+1,56%) e Safran (+1,48%). Segno meno per Anheuser Busch (-3,62%), Fresenius (-2,51%) e Unilever (-1,42%).

Daniele Chicca 22 Febbraio 201917:55

Piazza Affari termina la seduta in lieve rialzo, con l’indice FTSE MIB che sale dello 0,26% prima dell’attesa decisione di Fitch sulla qualità del credito italiano. 

Guida il listino milanese Prysmian, che piazza un +2,95%, seguita da Juventus che recupera qualcosa (+2,17%) dopo il tonfo post sconfitta in Champions League. Positiva anche TIM (+1,63%), con gli investitori che hanno accolto con favori il nuovo piano industriale. In difficoltà invece Atlantia (-1,64%), Pirelli (-1,44%) e Tenaris (-1,27%).