Scossi dai mercati volatili? Diversificate le scelte

15 Marzo 2016, di Daniele Chicca

Come ha affermato il team di strategist di Russell Investments: “Ci sono mercati in cui prendere rischi e mercati in cui gestirli. Siamo probabilmente nel secondo tipo”.

Diversi fattori di diversificazione di recente hanno contribuito ai rendimenti, mentre il
mercato azionario globale è sceso a doppia cifra2. Nello specifico:

  • Gli asset reali hanno agito come potenti fattori di diversificazione: gli asset reali
    non comprendono solo commodity/petrolio. Immobiliare, infrastrutture, materie
    prime hanno sovraperformato le azioni globali da inizio anno a oggi (dati al 20
    gennaio 2016).
  • Le materie prime non sono solamente petrolio. Il petrolio ha conquistato i titoli dei
    giornali – ma i metalli industriali, i metalli preziosi e l’agricoltura stanno resistendo
    meglio. L’oro è in crescita del 4,5% da inizio anno (dati al 20 gennaio 2016)3.
  • Diversificare su tutto lo spettro delle capitalizzazioni di mercato storicamente ha
    contribuito. In periodi di avversione al rischio, le azioni small cap tendono a guidare
    il mercato verso il basso – il che si è verificato anche stavolta4. L’indice delle small
    cap Russell 2000® è sceso del 13% da inizio anno (dati al 20 gennaio 2016),
    mentre l’indice delle large cap Russell 1000® è sceso del 10,1%.
  • Anche la diversificazione in termini di valute è stata importante: negli ultimi 12-
    24 mesi c’è stata molta differenza nelle performance delle varie valute. Il dollaro
    americano è ovviamente stato forte. Il dollaro canadese e quello australiano sono
    stati molto più deboli, a causa dei loro legami con l’energia, i metalli industriali e i
    minerali di ferro. Al contrario, lo yen giapponese e l’euro reggono meglio.
  • Le obbligazioni non hanno deluso gli investitori: le obbligazioni offrono l’equilibrio e
    la zavorra quando le cose “si mettono male” nel mercato azionario. Le obbligazioni
    hanno dimostrato il loro contributo nei portafogli – in positivo di circa l’1% da inizio
    anno (dati al 20 gennaio 2016).

Questo è il motivo per cui le forme sofisticate di diversificazione possono essere utili – non
per massimizzare i rendimenti su ogni ciclo di mercato, ma per massimizzare le
opportunità di successo attraverso diversi cicli. L’investitore tipico attraversa nella propria
vita 9 o 10 cicli di mercato. Inoltre, in genere i consulenti finanziari guidano i clienti
attraverso una media di quasi sei cicli (5,8 per l’esattezza). Quindi, né i consulenti
finanziari, né i loro clienti dovrebbero puntare tutto su un solo ciclo di mercato.