Fitch: debito salirà al 133,3%. Salva banche pesa 1,2% su rapporto con il Pil
Fitch prevede che il debito pubblico italiano si gonfierà ancora, in termini nominali e in rapporto alla crescita economica, salendo al 133,3% del Pil nel 2017. Il Tesoro punta piuttosto su un livello pari al 132,6%. Il decreto salva banche pesa per l’1,2% sul tasso tra debito e Pil, secondo i calcoli dell’agenzia di rating.
L’americana Fitch stima che la manovra correttiva alla legge di bilancio pari allo 0,2% del Pil (3,4 miliardi) richiesta dall’Ue evidenzi “pressioni” per ridurre il debito e rallenterà la crescita economica in un paese che fatica a riprendersi dopo gli anni della crisi. I 20 miliardi di euro accordati dal Parlamento a dicembre per aiutare il settore bancario in difficoltà e in primis, vista l’urgenza, Mps, aggiungeranno l’1,2% al rapporto debito / Pil.
“Uno dei driver che ha guidato la nostra revisione dell’outlook sul rating sovrano d’Italia a ‘BBB +’ con prospettive negative lo scorso ottobre è stato legato proprio allo slittamento fiscale e al conseguente deterioramento nelle dinamiche del debito pubblico. Il governo italiano prevede che il saldo strutturale peggiora dello 0,5% del Pil nel 2016, che è più di quanto la Commissione ha consentito il paese nel quadro del patto di stabilità e crescita. E il bilancio 2017 implica un ulteriore allentamento strutturale”, osserva Fitch in una nota.
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