Alta tensione spread e BTP, a Piazza Affari sell off su Ubi Banca e Bper

10 Febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Sempre alta tensione in Italia, come mostra anche il trend dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, zavorrato dalle banche. Rimane l’alert spread, che questa settimana è arrivato a superare la soglia di 200 punti base, al record dal 2014, per poi ritracciare. Oggi però la tensione risale, con il differenziale che balza +3,71%, a 192,66 punti base.

Le imminenti elezioni in Olanda, le elezioni francesi, probabilmente poi anche di quelle italiane, e quelle tedesche innervosiscono gli operatori, che attaccano gli asset dei paesi più vulnerabili.

I tassi sui BTP a dieci anni balzano +3,74% al 2,25%, e quelli dei Bund anche balzano +3,89% allo 0,32%, nonostante l’arrivo di notizie più rassicuranti sul pericoloso Grexit.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede -0,45% a 18.862,11 punti, zavorrato dalle banche, con Bper che scivola di oltre -7% e Ubi Banca -5,48%. A tal proposito, nel pomeriggio ha parlato il Ceo di Ubi Banca Victor Massiah, sottolineando, a proposito dell’aumento di capitale che, “se tutto va per il verso giusto e se ci danno le autorizzazioni nei tempi previsti”, la ricapitalizzazione dovrebbe scattare “entro il primo semestre”. Massiah ha anche affermato che per l’esercizio in corso “l’utile netto normalizzato è atteso crescere in maniera significativa, facilitato dalla conclusione prima del previsto del progetto di Banca Unica”.

Bper crolla in particolare per i risultati di bilancio che hanno messo in evidenza un crollo degli utili -90% e un dividendo quasi dimezzato.