Alta tensione spread e BTP, a Piazza Affari sell off su Ubi Banca e Bper
Sempre alta tensione in Italia, come mostra anche il trend dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, zavorrato dalle banche. Rimane l’alert spread, che questa settimana è arrivato a superare la soglia di 200 punti base, al record dal 2014, per poi ritracciare. Oggi però la tensione risale, con il differenziale che balza +3,71%, a 192,66 punti base.
Le imminenti elezioni in Olanda, le elezioni francesi, probabilmente poi anche di quelle italiane, e quelle tedesche innervosiscono gli operatori, che attaccano gli asset dei paesi piĂą vulnerabili.
I tassi sui BTP a dieci anni balzano +3,74% al 2,25%, e quelli dei Bund anche balzano +3,89% allo 0,32%, nonostante l’arrivo di notizie più rassicuranti sul pericoloso Grexit.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede -0,45% a 18.862,11 punti, zavorrato dalle banche, con Bper che scivola di oltre -7% e Ubi Banca -5,48%. A tal proposito, nel pomeriggio ha parlato il Ceo di Ubi Banca Victor Massiah, sottolineando, a proposito dell’aumento di capitale che, “se tutto va per il verso giusto e se ci danno le autorizzazioni nei tempi previsti”, la ricapitalizzazione dovrebbe scattare “entro il primo semestre”. Massiah ha anche affermato che per l’esercizio in corso “l’utile netto normalizzato è atteso crescere in maniera significativa, facilitato dalla conclusione prima del previsto del progetto di Banca Unica”.
Bper crolla in particolare per i risultati di bilancio che hanno messo in evidenza un crollo degli utili -90% e un dividendo quasi dimezzato.
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