Cipro non ha più bisogno di aiuti. Bond ne risentono

8 Marzo 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Cipro non ha più bisogno di aiuti esterni. La notizia viene salutata dal presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem come una “storia di successo”, che dimostra come un governo che rispetta gli impegni è in grado di fare tornare il paese sulla buona strada costituita da “una crescita sostenibile”.

La piccola isola di Cipro è uscita dal programma di finanziamento più in fretta del previsto, dopo meno di tre anni. Sembrava ieri che una crisi finanziaria improvvisa e letale aveva costretto il governo a imporre controlli di capitali, chiusura dei bancomat e prelievo forzoso, con perdite imposte ai correntisti più agiati e ai detentori di Bond governativi.

A proposito di reddito fisso, i prezzi dei titoli ciprioti sono tuttora sotto pressione sui mercati: ora che il paese non fa più parte del programma di salvataggio, le obbligazioni verranno probabilmente escluse dal programma di Quantitative Easing della Bce che prevede l’acquisto di titoli di Stato al ritmo di 60 miliardi di euro al mese.

Inoltre le possibilità di una riunificazione della parte greca con quella turca del paese, 42 anni dopo l’invasione militare della Turchia dopo un colpo di stato ordinato dalla giunta dei Colonnelli greci, alimentano le incertezze sul futuro dell’economia.

Il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble, uno dei più acerrimi falchi dell’austerity made in Europe, ha definito il caso di Cipro “un successo enorme”. “Enorme rispetto per quello che i ciprioti hanno ottenuto” (vedi video caricato da Twitter).

#Germany @BMF_Bund Schäuble: It’s an enormous success for #Cyprus. Huge respect for what Cypriots have achieved. pic.twitter.com/RKnXPbof0H — Yannis Koutsomitis (@YanniKouts) March 8, 2016

Intervenuto a Bruxelles al termine di un vertice dell’Eurogruppo, il ministro cipriota delle Finanze Harris Georgiades ha detto che il suo paese farà una “uscita pulita” dal programma del 2013. La fine del piano di bailout è prevista per marzo.

Il paese non ha più bisogno di una linea creditizia dall’esterno e secondo Georgiades il settore bancario dello Stato membro dell’area euro non ha bisogno di ulteriori aiuti esterni.

Le politiche di rigore che hanno eliminato il deficit pubblico continueranno e il governo di Cipro si aspetta di ricevere promozioni del rating creditizio da parte delle agenzie di rating, un evento che dovrebbe gradualmente abbassare i tassi sui titoli governativi e di conseguenza i costi di rifinanziamento sui mercati.

Al momento il rendimento decennale è al 4%. Per vedere tassi più bassi, ha osservato il ministro, “abbiamo bisogno di un giudizio di investment-grade“.