Borse e BTP: rialzi azzerati, timori su Corea e guerra dazi

24 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Le Borse europee tentano di recuperare parte delle perdite pesanti subite ieri, quando le piazze finanziarie principali hanno ceduto più di un punto percentuale, ma l’avvio in sordina di Wall Street non aiuta. Il fatto che Sergio Mattarella abbia rotto gli indugi e dato l’incarico a Giuseppe Conte ha placato un po’ delle tensioni sui mercati. Le indiscrezioni dei giornali secondo cui il MoVimento 5 Stelle starebbe pensando di proporre il professore della Booth di Chicago Luigi Zingales come ministro del Tesoro, inoltre, hanno fatto momentaneamente tornare l’appetito per i Btp, i titoli di Stato italiani. Dopo l’incarico a Conte di formare il governo “del cambiamento”, sui mercati e sui media impazza il totoministri.

Zingales viene generalmente considerato un economista della scuola austriaca, critico nei confronti del progetto dell’euro ma più moderato rispetto a Paolo Savona, economista euro scettico che aveva definito la moneta unica “un cappio al collo” per l’Italia. Anche se non si saprà probabilmente nulla fino a domani, le indiscrezioni stanno dando agli investitori una scusa per tornare a comprare Btp che offrono rendimenti interessanti (dopo essere saliti sopra il 2,5% e aver chiuso al 2,4% la seduta di ieri, oggi scambiano in area 2,32%, in calo di 8 punti base). Lo Spread tra Btp e Bund decennale, intanto, è prima sceso sotto quota 180 punti base, per poi tornare salire sui livelli.

Il DAX di Francoforte fa un po’ più fatica degli altri listini europei, penalizzato dal ribasso del settore automobilistico. In Cina l’indice composito e il CSI 300 hanno chiuso in calo dello 0,5% e dello 0,7%, rispettivamente. A influire negativamente sugli scambi sono i nuovi venti di guerra commerciale, alimentati dalle ultime uscite di Trump. Dopo le concessioni di Pechino, il presidente Usa è comunque intenzionato ad alzare i dazi sull’import di auto. Questo ha fatto infuriare le autorità della seconda potenza economica al mondo. Sul Forex, la banca centrale turca è alla fine intervenuta per arginare il calo drastico della lira.

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Daniele Chicca 24 Maggio 201810:08

A livello settoriale, ai cali del settore auto, fa da contraltare il rialzo dei petroliferi, favoriti dalla risalita dei prezzi del greggio dai minimi di ieri pomeriggio. I future WTI con consegna luglio 2018 scambiano a 71,60 dollari al barile (da $71,30 circa), mentre il contratto analogo sul Brent guadagna terreno attestandosi a 79,50 dollari al barile da 78,30 circa. A Piazza Affari sono ben intonate Saipem (+1,3%), Eni (+0,6%) e Tenaris (+0,5%).

Daniele Chicca 24 Maggio 201810:21

I rendimenti dei BTp decennali, che oggi scendono in area 2,32%, ieri avevano toccato i massimi da giugno 2014 a quota 2,46%.

Lo Spread con i Bund omologhi tedeschi si era ampliato fino a 194 punti base mercoledì. Sono entrambi segnali di nervosismo legato alla situazione politica e dimostrano che l’Italia deve ancora guardarsi alle spalle. Ancora di più se si pensa che il contagio ha iniziato a propagarsi nel settore bancario, dove si teme un ritorno della crisi delle sofferenze.

I bond di MPS sono venduti mentre crescono le preoccupazioni sullo stato degli npl iscritti nei bilanci delle banche. Lega e M5S hanno annunciato che aboliranno le leggi con cui si consente agli istituti di credito di recuperare i debiti con i cittadini italiani senza passare dal giudice. I titoli degli specialisti di smaltimento dei debiti inesigibili come Cerved e DoBank stanno pagando cara in Borsa questa prospettiva.

Daniele Chicca 24 Maggio 201816:25

Mentre Wall Street apre gli scambi in calo, anche per via delle tensioni commerciali e dell’annullamento dell’incontro tra Trump e Kim Jong-un, Piazza Affari perde slancio con lo Spread tra Btp e Bund che è tornato sui livelli di ieri, dopo essere sceso di oltre 10 punti base nel corso della mattinata. I toni concilianti usati ieri dal premier incaricato Giuseppe Conte, nella lettura degli analisti, non sono bastati per frenare la volatilità sui mercati, legata ai rischi di una politica economica che aumenta il debito pubblico.

Il Ftse Mib oscilla attorno alla parità (+0,05%) mentre lo spread è arrivato a toccare il picco di 193 punti base dopo che il segretario della Lega Matteo Salvini ha replicato “intendo fare l’opposto di quello che l’Ue ha minacciato ai governanti italiani negli ultimi anni” in riposta alle osservazioni di Bruxelles sulla necessità di una manovra da 10 miliardi di euro. Il differenziale – poi ridisceso a 191 – è tornato ad impennarsi dopo un avvio in mattinata sotto 190. Il decennale italiano torna a superare la soglia di guardia del 2,4%, sui livelli di fine 2014.