Borsa Milano: sprint sul finale, ma JP Morgan è negativa su azionario

3 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano chiude con un bello strappo sul finale una seduta per lo più nervosa, in cui è stato determinante l’andamento di alcuni titoli bancari. In generale, l’azionario europeo ha invece subito una frenata dopo cinque sedute consecutive di rialzi, che hanno rappresentato la striscia di cinque giorni più positiva per le banche dal 2011, consentendo all’indice benchmark Stoxx 600 di testare nella giornata di ieri il record in un mese.

In particolare i titoli minerari scambiati sullo Stoxx 600 (-0,5% circa) hanno esteso i loro guadagni dal minimo record dal 2003, testato a gennaio, con il sottoindice che è balzato fino a +39%. Il settore ora, rispetto all’indice generale, si posiziona su livelli a premio più alti dal 2009, e si conferma anche il migliore tra tutti i settori del 2016.

Tornando all’indice paneuropeo Stoxx 600 – che monitora appunto la performance dell’azionario europeo – il recupero è stato del +12% dal minimo testato lo scorso 11 febbraio. L’indice oggi si è preso una pausa dopo aver guadagnato oltre +6% in cinque sedute.

Una nota negativa sull’azionario globale è arrivata tuttavia da Jan Loeys, strategist di JP Morgan. Loeys ha affermato che il rating dovrebbe essere ridotto da “neutral” a “underweight”, dal momento che né la crescita né gli utili sono migliorati, così come non si è smorzato neanche il rischio di recessione.

Notizie negative sono arrivate oggi dal fronte macroeconomico dell’Eurozona: la recente carrellata di dati si conferma negativa, confermando la minaccia della deflazione e la frenata della ripresa. A questo punti i mercati sono in grande trepidazione, in attesa della riunione della BCE, in calendario il prossimo giovedì, 10 marzo. Sicuramente finora il cocktail della Bce di quantitative easing e tassi negativi non ha funzionato.

Grande attenzione a Piazza Affari sui titoli dell’editoria dopo l’accordo tra FCA e Cir, che ha siglato la nascita del nuovo polo dell’editoria Repubblica-Stampa. Ieri i titoli del Gruppo editoriale l’Espresso – che pubblica La Repubblica – erano corsi +16% circa, sospesi anche per eccesso di rialzo, sulla scia di rumor. Rumor che poi sono stati confermati con un annuncio a mercati chiusi. FCA positiva, mentre RCS ha sofferto perdite fino a -7%, dopo la decisione di Fiat di vendere le sue partecipazioni nel gruppo editoriale.

Tra altri titoli scambiati sul Ftse Mib molto bene Intesa SanPaolo, salita anche oltre +3%, mentre l’incidenza negativa è arrivata dai titoli del lusso, come Luxottica, perdita anche oltre -4% e Moncler. Anche Unicredit in rosso.

Sugli altri mercati, Borsa Tokyo è salita +1,28%. Guadagni anche per Sidney +1,19% e Seoul +0,55%, mentre Shanghai è rimasta debole, dopo che è stato cnfermato il rallentamento del settore dei servizi in Cina. Diffuso il PMI stilato da Caixin, sceso a febbraio a 51,2 punti dai 52,4 di gennaio.

Nel settore delle materie prime, estrema volatilità per i prezzi del petrolio, che oggi hanno puntato verso l’alto, non prima però di aver preso la strada dei ribassi in avvio. A New York, i futures sul contratto WTI scambiano sopra i $35 al barile.

Sul valutario,  il rapporto dollaro/yen ha testato durante le contrattazioni asiatiche un minimo di JPY 113,40, per poi risalire in modo lieve. In ripresa l’euro, che è tornato a superare la soglia saldamente di $1,09.

Quotazioni oro di nuovo in corsa, oltre i $1.254 l’oncia.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 3 Marzo 201610:23

A Borsa Milano l’indice Ftse Mib è poco mosso, riportando un trend piatto +0,09%, a 18.222,24 punti. Solida Mps che balza quasi +4%, mentre tra le altre banche Bper +1%, BPM +0,22%, BP +0,79%, Intesa SanPaolo +0,65%, Ubi Banca +1,57%, Unicredit +1,08%. Tra i titoli di altri settori Atlantia -1,15%, Buzzi Unicem -1,12%, Campari -1,18%, Enel -0,96%, Eni -0,30%, FCA +0,66%, Luxottica -1,76%, Moncler -0,96%, Telecom Italia +2,17%.

Laura Naka Antonelli 3 Marzo 201610:30

Peggiorano le notizie provenienti dal fronte macro dell’Eurozona. La società Markit ha reso noto nel suo report mensile che la crescita del settore privato ha subito una decelerazione, segnando il rialzo più debole in 13 mesi, sulla scia dell’indebolimento della Francia. E’ quanto risulta dall’indice PMI composite, che indica “un ampio rallentamento dell’economia del settore privato dell’Eurozona”. La crescita è rallentata in Germania, Italia, Spagna e Irlanda, mentre la Francia è tornata in contrazione, per la prima volta in 13 mesi. Il Markit’s Final Eurozone Composite Output Index è sceso a febbraio a 53 punti dai 53,6 di gennaio.

 Marki eurozone PMI for February 2016

Laura Naka Antonelli 3 Marzo 201611:14

Il dato sull’indice PMI Composite conferma il rallentamento dell’Eurozona nonostante le misure adottate dalla BCE. Finora, le sue manovre mix di tassi negativi e Quantitative easing non hanno dato i risultati sperati.
 

Laura Naka Antonelli 3 Marzo 201612:28

Alert nel Regno Unito per i dati relativi alla crescita del settore dei servizi, che ha testato il ritmo minimo in tre anni. Stando ai numeri resi noti da Markit, l’indice Pmi relativo – che monitora l’attività di centinaia di aziende britanniche, è sceso in modo significativo a 52,7 punti dai 55,6 di febbraio. Si tratta del minimo dal marzo del 2013. Le aziende UK hanno sofferto soprattutto un forte calo nel tasso di crescita dei nuovi ordini. Tra i motivi i timori del referendum sul Brexit, sul rallemtamento dell’economia cinese e le crisi geopolitiche in Medio Oriente.

UK service sector PMI

Laura Naka Antonelli 3 Marzo 201612:51

Ftse Mib positivo, sale +0,43% a 18.285,13 punti. Tra i titoli è ancora una giornata no per Luxottica, che cede oltre -4%; bene Mediaset +3,05%, Moncler -2,26%, Telecom Italia +1,69%. Bene le banche come Ubi Banca +1,94%, Unicredit +1,35%, Mps +4,31%, Bper +0,90%, BPM +0,15%, BP +2,36%. 

Laura Naka Antonelli 3 Marzo 201616:18

Borsa Milano azzera i guadagni, con il Ftse Mib che rimane praticamente invariato con -0,01% a quota 18.205,09 punti. In primo piano sempre i rialzi dei titoli delle le banche , con Mps che vola oltre +6%; gli altri bancari riducono tuttavia i guadagni, come nel caso di Bper +0,80%, e BPM vira in rosso, cedendo -0,15%, così come Unicredit, negativa con una perdita -0,38%. Tra gli altri titoli sotto pressione Enel -1,18%, Exor -0,74%, FCA bene con quasi +2%, Mediaset +1,76%, mentre Luxottica cede oltre -4%. Sotto pressione anche Ferragamo -1,07%, Snam -1,52%, Moncler -2%

Daniele Chicca 3 Marzo 201618:00

Le notizie provenienti dalla Nigeria, dove il ministro del Petrolio ha detto di “aspettarsi una drastica variazione dei prezzi”, hanno aiutato i futures sul petrolio a salire di valore. Il funzionario di uno dei paesi produttori della materia priam più importanti al mondo ha aggiunto che un vertice tra paesi membri e non membri dell’Opec si dovrebbe tenere il prossimo 20 marzo.

“Sia i sauditi sia i russi, tutti vogliono riunirsi attorno a un tavolo”, ha dichiarato Emmanuel Kachikwu. Tali dichiarazioni, che non si sa bene su quali informazioni si basino, unite all’indebolimento netto del dollaro Usa rispetto alle principali divise rivali sul Forex, ha spinto nuovamente in rialzo i prezzi del greggio dopo la corsa agli acquisti di ieri, che alcuni osservatori avevano definito spinta dal panico (‘panic buying‘).

Al momento i futures sul Wti valgono più di 35 dollari al barile ma secondo il ministro nigeriano l’obiettivo dei paesi produttori è fare tornare i prezzi sui 50 dollari. Se dovessero salire troppo, tuttavia, rischiano di rimettere in corso i produttori di petrolio di scisto americano, cosa che l’Arabia Saudita vuole evitare a tutti i costi.

Daniele Chicca 3 Marzo 201618:07

Grazie a uno strappo sul finale, il listino italiano Ftse MIB ha chiuso in progresso del +0,78% in area 18.348,50 punti. In forte rialzo rimane MPS, che balza di circa il +6%. Bene hanno fatto anche Telecom Italia e Intesa Sanpaolo.