Daniele Chicca pagina 731
“Con le riforme attuate, Italia si è conquistata il diritto di chiedere cambiamenti in Europa”, che “non sta lavorando per questa generazione”.
L’aumento della volatilità sui mercati finanziari, la rottura di livelli tecnici importanti su diversi mercati azionari, la disfunzionalità dei mercati obbligazionari e le difficoltà a cui potrebbero andare incontro le Banche Centrali nel sostenere la crescita delle economie hanno iniziato ad incrinare la cosiddetta bolla protettiva.È l’opinione di Jacopo Ceccatelli, AD di Marzotto SIM. “Quest’ultima
Il fisco francese ha scoperto ben 38 mila conti bancari nascosti in Svizzera appartenenti a dei ricchi clienti di UBS. Secondo un’inchiesta del giornale Le Point, l’agenzia delle entrate ha così perso 12 miliardi di euro di tributi.Il paradiso fiscale è stata scoperto dopo che il fisco francese ha recuperato un file informatico contenente una
Il presidente della Bce Mario Draghi ha fatto sapere che gli accantonamenti delle banche italiane, utili per coprire le eventuali perdite derivanti dai crediti deteriorati, sono in linea con il resto dell’Eurozona. Il banchiere centrale numero ha aggiunto che l’autorità di vigilanza non chiederà nessun nuovo o inatteso requisito patrimoniale o accantonamento sulle sofferenze, aggiungendo
Continua a rimanere positivo il sentiment degli strategist italiani, nonostante la nuova correzione della Cina e il prezzo del petrolio ai minimi storici – che hanno fatto oscillare le Borse di tutto il mondo -, soprattutto nei confronti delle asset class azionarie.Per il primo trimestre 2016 migliora, infatti, il sentiment degli strategist intervistati da AIAF,
“La curva statunitense dei rendimenti non è assolutamente in prossimità di inversione, fattore storicamente sinonimo di recessione, anche se ha subito un appiattimento e dev’essere più ripida”. Così Richard Woolnough, gestore obbligazionario M&G Investments che, in una nota odierna spiega le ragioni secondo le quali le paura sulla caduta in recessione degli Stati Uniti sono infondate.“Se
Senza la Francia l’Europa non è concepibile né realizzabile. Parla l’ex ministro degli affari esteri tedesco.
“Percezione confusa, sugli istituti di credito “non c’è niente di nuovo”. Necessario “riconsiderare” le scelte di politica monetaria nella prossima riunione del Comitato direttivo.
La risposta è non ancora. Ma la situazione sta precipitando. Crediti deteriorati aumentano, cuscinetti sono insufficienti. Tassi zero mettono pressione sui ricavi.
La Banca centrale europea ha lasciato invariato il costo del denaro nell’area euro. I tassi di interesse guida rimangono allo 0,05% mentre i tassi sui depositi bancari restano negativi al -0,3%. Anche i tassi marginali sono stati confermati, in questo caso allo 0,3%.L’attenzione di mercati ed analisti ora è rivolta alla consuete conferenza stampa di