Daniele Chicca pagina 702
Lo scenario peggiore prevede una recessione quest’anno e l’anno prossimo. Banche Portogallo e Grecia non verranno sottoposte agli esami dell’Eba, perchĂ©…
Non è un caso che la decisione di rimandare capitolo sui diritti alle persone omosessuali arrivi in concomitanza con l’anniversario dei Patti Lateranensi.
Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib male le banche. Perdite nell’ordine -5% per Stm, Tenaris, ancora peggio Mediaset con quasi -6%.
I banchieri centrali non sono infallibili e gli effetti collaterali di tassi negativi e Quantitative Easing non possono essere ignorati.
L’indice del settore dei servizi Usa pubblicato da Markit ha subito un’altra contrazione e ora l’attività del terziario si può considerare entrato in una fase recessiva. Il peggio, inoltre, potrebbe non essere alle spalle.L’indicatore è sceso a 49,8 punti, ai minimi da ottobre 2012. Il livello di 50 separa una fase di espansione da una
Quando un’intesa analoga anti crisi era stata ricercata e raggiunta nel 1985, con il cosiddetto accordo del Plaza, gli attori coinvolti erano solo cinque.
I posti di lavoro creati in Italia tra il 2013 e il 2015 dalle aziende sempre attive sono stati 1,1 milioni e 845mila quelli distrutti, con un saldo positivo di 255mila. Lo rileva Istat nel Rapporto sulla competitività , in cui si segnala un impatto positivo dagli sgravi fiscali concessi alle imprese che assumono e meno invece
Non ci sono segnali nei dati macroeconomici che dimostrino come una recessione sia imminente negli Stati Uniti. Lo ha detto Jeffrey Lacker, presidente della Federal Reserve di Richmond, in un intervento a Baltimore.Lacker non ha discusso dei recenti sviluppi economici né della prossima riunione della banca centrale americana in calendario il 15 e 16 marzo. Secondo
Fenomeno porterĂ a “guerra globale per i capitali” che sarĂ vinta dai paesi con i finanziamenti statali piĂą elevati. Chi dipende da investimenti stranieri è nei guai.
Brutte notizie dal fronte macro per la terza economia dell’area euro. In dicembre il fatturato industriale è calato del 3% su base annuale e dell’1,6% su base mensile. Gli ordinativi all’industria italiana hanno accusato una flessione del 2,8% rispetto a dicembre 2014.