Daniele Chicca pagina 696
Si riducono i rialzi dell’azionario globale dopo che le quotazioni del petrolio sono tornate a cedere il passo sulla scia degli ultimi dai provenienti dagli Stati Uniti. L’istituto del petrolio americano (API) ha comunicato che le scorte di greggio  sono salite di 9,9 milioni di barili la scorsa settimana nel paese.I dati hanno depresso i contratti
Il primo problema dell’offerta è in Usa. Se gli investitori abbandonano i gruppi di gas di scisto, i loro asset perdono valore e il loro debito finisce nei guai.
I prossimi interventi di alleggerimento del carico fiscale riguarderanno anche le imprese. Lo ha detto il ministro del Tesoro in un intervento ai microfondi di Radio Anch’Io. Secondo Pier Carlo Padoan sono previsti “già tagli per il 2017”, a partire da quelli dell’Ires in bilancio.“Il taglio delle tasse (insieme a riforme strutturali e investimenti) è
Lo rivelano al Parlamento gli agenti segreti, secondo cui dopo Parigi un altro attentato “eclatante” è possibile. Siamo un “target potenzialmente privilegiato” per via del Giubileo.
Il titolo della ricerca di Credit Suisse che sta facendo molto discutere nelle sale operative è “Vicini al precipizio”. Dal +0,3% a una fase stagnante il passo è breve.
Il motivo principale secondo l’ex governatore Fed è che la produzione industriale è ferma e non dà segnale di potersi riprendere in un prossimo futuro.
Renzi vuole porre veto sul piano per limitare titoli di Stato in pancia agli istituti. Ma per la Germania l’unione bancaria è possibile solo se rischi vengono ridotti.
L’indice manifatturiero ISM degli Stati Uniti ha battuto ampiamente le attese, ma il miglioramento su base mensile non è stato sufficiente a registrare un’espansione in un settore che è in fase di attività depressa da ormai un anno. Detto ciò, l’indice ha toccato i massimi da settembre. L’ISM si è attestato a 49,5 punti in febbraio,
Consulente finanziario aveva tenuto nascosta una campagna online per la vendita di cappelli con lo slogan caratteristico del favorito alla nomination repubblicana.
Attenzione a non rimanere bruciati: anche l’anno scorso la corsa dei prezzi sembrava inarrestabile e poi i tassi sono passati dallo 0,048% all’1% in poco piĂą di un mese.