“Recessione in Francia farebbe collassare area euro”

2 Marzo 2016, di Daniele Chicca

LONDRA (WSI) – L’economia dell’area euro non è a prova di choc, sicuramente non di una recessione della sua seconda potenza economica. Se la Francia dovesse entrare in una fase di recessione, l’Eurozona impoderebbe secondo la filiale francese della banca svizzera Credit Suisse.

Secondo l’analista dell’istituto Peter Foley una nuova fase di recessione scatenerebbe il panico tra gli investitori stranieri e provocherebbe turbolenze politiche sul piano domestico, che si espanderebbero in tutto il blocco a 19. La sopravvivenza della moneta unica sarebba a quel punto messa in dubbio.

Il giornalista Mehreen Kahn ne parla più nel dettaglio sul Telegraph, citando la ricerca dal titolo “Close to the edge” (“Vicini al precipizio“) che porta la firma degli economisti di Credit Suisse.

Il destino dell’Eurozona è nelle mani delle autorità. Se queste riusciranno a scongiurare un’altra recessione economica e se riusciranno di riflesso a tenere al guinzaglio i movimenti populisti euroscettici, l’area la scamperà. Altrimenti sarà il collasso politico economico dell’intera regione.

Recessione imminente?

“La sopravvivenza dell’euro dipende dalla ripresa dell’economia”, dice Peter Foley nel rapporto, dove aggiunge che “se l’area euro dovesse tornare in una fase di recessione, non è sicuro che ce la farà a sopravvivere”.

A questo punto viene naturale farsi la domanda: quanto imminente è il rischio di una recessione? L’area euro sta crescendo a un tasso medio molto misero, dello 0,3% nell’ultimo trimestre, pertanto non ci vorrebbe molto perché l’attività sprofondi in una fase stagnante.

La Commissione Europea ha fiducia nelle capacità dell’area euro di generare una ripresa delle attività e stima un incremento del Pil dell’1,7% quest’anno. Molto dipenderà anche dalle capacità della Bce, ormai a corto di munizioni, di fornire misure di stimolo monetario efficaci.

Fonte: Telegraph