Daniele Chicca pagina 676
Sale escalation. Da Pentagono massiccio impiego di soldati lungo il confine est per rispondere a eventuale aggressione di Mosca. Per ora stanziati $3,4 miliardi.
Brutte notizie per l’economia dell’Eurozona. A nulla è servita la ripresa di Borse e produzione industriale. L’indice euro-coin ha accusato una preoccupante flessione su base mensile, attestandosi a 0,34 punti a marzo dopo lo 0,47 registrato in febbraio. Si tratta del livello più basso visto in quasi un anno di tempo, ossia da aprile 2015.Bankitalia, autrice
I rendimenti di titoli di Stato dell’area periferica, quella meno virtuosa dell’Eurozona, sono ai minimi di sempre. Offerta di bond insufficiente.
È difficile trovare istituto con meno di 15 membri nel CdA. Eppure gruppi nostrani hanno registrato le performance peggiori negli stress test Bce .
Yellen rassicura i mercati. Sul Ftse Mib svettano Mediaset e Saipem. Nervosismo su Unicredit. Euro oltre $1,13. Petrolio dimezza guadagni dopo scorte Usa.
Nell’ultimo anno tre membri della famiglia reale che chiedevano riforme e cambiamenti sono scomparsi durante viaggi d’affari, l’ultimo poche settimane fa.
Come da attese è stato scelto Flavio Cattaneo alla guida di Telecom Italia. Così si espresso il Cda odierno, che ha quindi cooptato come nuovo amministratore delegato del gruppo l’attuale numero uno di Ntv. I titoli dell’azienda guadagnano terreno ma non riescono a fare meglio del mercato a Piazza Affari (+0,76% contro il +1,36% del
Consulente di Janus Capital: pensare di guadagnare con tassi negativi è come credere nel paradosso di Zenone. Banchieri devono fare presto a ravvivare crescita.
Continua la soap opera sul caso Valeant. I titoli del colosso farmaceutico salgono di quasi mezzo punto percentuale a Wall Street attestandosi in area 29 dollari dopo i forti ribassi del -7% di ieri. Valeant Pharmaceuticals International ha detto di essere in procinto di stringere un accordo con i creditori per evitare il default.La compagnia
La fiducia degli investitori è cresciuta in marzo, con l’indice globale misurato da State Street che è salito a 114,6 punti, con un incremento di 8 punti rispetto ai 106,6 dello scorso febbraio. Gli investitori di tutto il mondo hanno espresso una rinnovata propensione al rischio: l’indice in Nord America è passato da 109,4 a