Daniele Chicca pagina 651
Allarme rosso per la Borsa Usa. A parte i timori per l’impatto negativo che potrebbe avere un rafforzamento del dollaro, il mercato azionario americano devono stare attenti a un altro campanello d’allarme, in questo caso mandato dal fronte dell’analisi tecnica.Secondo il blog Northman Trader, un segnale insolito invoca la rottura dal suo range di oscillazione, con uno
I motivi della ritardata entrata in funzione del fondo destano perplessità che alimentano dubbi di legittimità costituzionale della nuova legge di riforma.
Ad aiutare oggi i mercati azionari, in particolare negli Stati Uniti, è l’idea che la Federal Reserve procederà gradualmente nel suo ciclo di rialzo dei tassi ora che il mercato del lavoro dà segni di cedimento. I trader non credono in una stretta monetaria a giugno e il primo mese in cui le probabilità di
Renzi assolda numero due CSM per tenere magistratura lontana dal governo. Dice di giocarsi tutto sul referendum costituzionale: se fallisce lascio.
Il ribasso del listino delle blue chip è stato superiore al 4% e ora il bilancio nel 2016 si è aggravato a -16,69%. Ma ci sono ghiotte opportunità di guadagno.
Ormai nell’Europa prevale più l’interesse nazionale che quello comunitario, i paesi sono sempre più egoisti ed europei solo a tempo parziale e quando fa loro comodo, ormai succubi dei sondaggi elettorali. È questa l’opinione espressa da Martin Schulz, presidente del parlamento europeo, e Jean-Claude Juncker, alla guida della Commissione, l’organo esecutivo dell’Ue.Secondo Donald Tusk, presidente
Governi e datori di lavoro pensano che abbassando il costo del lavoro e aumentando gli investimenti creeranno impiego. Falso. I dati raccontano un’altra storia.
Oneri saliti di molto e volumi di Borsa scesi di quasi il 30% rispetto ai due mesi precedenti l’introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie.
Dopo il bonus “populista” da 80 euro, finalmente Renzi e Padoan pensano alla classe media. Tra i congegni al vaglio del Tesoro c’è taglio di fasce fiscali e di alcune aliquote.
Angela Merkel potrebbe pagare caro il fatto di avere condotto le trattative con la Turchia con il premier Ahmet Davutoglu bypassando il “padre padrone” Recep Tayyip Erdogan, il presidente. Delle garanzie previste dall’accordo tra Ue e Turchia per trovare una soluzione alla crisi dei rifugiati e arginare il flusso di migranti in entrata in Europa, c’è