Crisi migranti: accordo Ue-Turchia a rischio dopo cacciata premier

6 Maggio 2016, di Daniele Chicca

Angela Merkel potrebbe pagare caro il fatto di avere condotto le trattative con la Turchia con
il premier Ahmet Davutoglu bypassando il “padre padrone” Recep Tayyip Erdogan, il presidente. Delle garanzie previste dall’accordo tra Ue e Turchia per trovare una soluzione alla crisi dei rifugiati e arginare il flusso di migranti in entrata in Europa, c’è la concessione ad Ankara che i cittadini turchi possano muoversi liberamente all’interno dell’Unione Europea.

Francia, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Austria sono pronte a opporsi all’intesa. Italia, Germania e forse Spagna voterebbero si. Ma l’accordo ha bisogno di essere approvato dalla maggioranza degli Stati Membri e poi dal Parlamento europeo. A poche ore dal voto, c’è un grande caos. Ricapitolando Merkel ha negoziato in segreto un accordo con un premier che, per aver agito di nascosto dal suo presidente, è stato cacciato prima che la Commissione UE si esprima sull’accordo controverso.