Schulz: “Più tasse e meno servizi solo per salvare le banche?”
Ormai nell’Europa prevale più l’interesse nazionale che quello comunitario, i paesi sono sempre più egoisti ed europei solo a tempo parziale e quando fa loro comodo, ormai succubi dei sondaggi elettorali. È questa l’opinione espressa da Martin Schulz, presidente del parlamento europeo, e Jean-Claude Juncker, alla guida della Commissione, l’organo esecutivo dell’Ue.
Secondo Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, che insieme agli altri leader europei è a Roma per visitare i musei capitolini, stabilire controlli efficaci e certi alla frontiera è tuttavia il primo obiettivo da perseguire negli Stati europei: “Non dobbiamo creare una fortezza, ma ridare sicurezza e stabilità ai cittadini per salvare la solidarietà, il diritto d’asilo e le libertà europee come le abbiamo conosciute fino ad oggi”.
“L’Europa era una promessa, più benessere, più sicurezza, più lavoro; oggi è più tasse, meno servizi, più sacrifici per cosa? Per salvare le banche? È il senso di ingiustizia che fomenta i populismi, lottare contro il populismo significa garantire giustizia morale” conclude Schulz.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo