Schulz: “Più tasse e meno servizi solo per salvare le banche?”

6 Maggio 2016, di Daniele Chicca

Ormai nell’Europa prevale più l’interesse nazionale che quello comunitario, i paesi sono sempre più egoisti ed europei solo a tempo parziale e quando fa loro comodo, ormai succubi dei sondaggi elettorali. È questa l’opinione espressa da Martin Schulz, presidente del parlamento europeo, e Jean-Claude Juncker, alla guida della Commissione, l’organo esecutivo dell’Ue.

Secondo Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, che insieme agli altri leader europei è a Roma per visitare i musei capitolini, stabilire controlli efficaci e certi alla frontiera è tuttavia il primo obiettivo da perseguire negli Stati europei: “Non dobbiamo creare una fortezza, ma ridare sicurezza e stabilità ai cittadini per salvare la solidarietà, il diritto d’asilo e le libertà europee come le abbiamo conosciute fino ad oggi”.

“L’Europa era una promessa, più benessere, più sicurezza, più lavoro; oggi è più tasse, meno servizi, più sacrifici per cosa? Per salvare le banche? È il senso di ingiustizia che fomenta i populismi, lottare contro il populismo significa garantire giustizia morale” conclude Schulz.