Daniele Chicca pagina 179
La moneta “complementare mondiale” presentata in Svizzera promette di arginare la volatilità, uno dei punti deboli delle crypto: raccolti già $30 milioni.
Molteplici i fattori di nervosismo: escalation guerra commerciale, Fed più aggressiva dal 2019, incertezza legata al Russiagate e SOS liquidità nel settore bancario.
La NSA ha istituito un programma di sorveglianza di massa: lo rivelano documenti top secret resi noti dalla talpa Snowden. In dubbio il futuro delle crypto.
Trump sembra sul serio intenzionato a imporre nuovi dazi contro l’import cinese. Crescono i timori legati al futuro del settore tecnologico.
Secondo il gestore di Janus Henderson le “economie globali sono troppo indebitate per supportare tassi guida più elevati del 2%”, si rischia momento Minsky.
Alla paura legata al futuro del settore tecnologico si uniscono i timori di una guerra commerciale a tutto campo dopo che Donald Trump ha imposto 50 miliardi di dollari di dazi contro i prodotti importati dalla Cina. Lo scenario più pessimista si sta avverando: la Federal Reserve ha assunto un approccio più aggressivo del previsto sul
Il comitato di politica monetaria della Fed ha confermato tre strette del costo del denaro quest’anno, e non quattro, come scontava buona parte del mercato.
Come previsto dal mercato la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base portandoli all’1,75%. Il comitato di politica monetaria della banca centrale Usa ha votato all’unanimità a favore dell’innalzamento del costo del denaro, uno scenario ampiamente atteso dagli analisti visto il rafforzamento delle condizioni macro economiche e l’andamento dell’inflazione. Alcuni
Gli operatori e gestori di Wall Street sono convinti che sia la guerra commerciale, che si inquadra in un contesto di una tendenza sempre più pronunciata ai protezionismi e ai nazionalismi, il rischio principale per i mercati finanziari in questo momento. Lo dice un sondaggio condotto da Bank of America Merrill Lynch tra fund e
I prezzi del petrolio stanno estendendo i guadagni messi a segno di recente, sullo slancio degli ultimi dati dell’American Petroleum Institute e del Dipartimento di Energia americano sulle scorte settimanali di barili. Il DOE ha comunicato, contrariamente alle attese che erano per un incremento di 3,25 milioni, una contrazione di 2,62 milioni di barili nell’ultima