Gross: “bestia” minaccia mercati, “ci ammazzeremo a vicenda”

22 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Dopo un lungo preambolo sulla guerra e la sua esperienza al fronte (in cui Bill Gross arriva a chiedersi retoricamente “se ero un omicida consapevole allora, come posso aspettarmi che altri e i loro governi non facciano lo stesso?”), il gestore di Janus Henderson, ex top manager di PIMCO, arriva finalmente al punto fondamentale della sua tesi: “c’è troppo debito nel mondo per consentire ai tassi di interesse di salire troppo in alto.

“Le economie globali compresa quella degli Stati Uniti sono troppo indebitate per supportare un livello dei tassi guida più elevato del 2% in un mondo in cui l’inflazione è del 2%”, scrive il manager fondo Unconstrained Bond Fund. È questo il motivo per cui l’ex CEO del primo fondo obbligazionario al mondo avverte che “se fosse sopra al 2%, un dollaro più forte comprometterebbe la crescita dei mercati emergenti e porterebbe probabilmente a una stretta monetaria prematura dalla parte della Bce e di altre banche centrali del mondo industrializzato”.

Alla luce di queste considerazioni “i tre o quattro rialzi dei tassi che la Federal Reserve ha in mente di attuare a partire da marzo sono con ogni probabilità eccessivi”. Secondo Gross sarebbe invece meglio evitare il confronto con “la bestia”, ossia il debito globale ‘monstre’ da $233 mila miliardi non lo consentirebbe. Altrimenti finiremo come in guerra, per “ammazzarci gli uni con gli altri“.

Gross dice di sperare che Jerome Powell, questa settimana alla sua prima riunione di politica monetaria da presidente della Fed, continui a apportare un ciclo di strette graduali, “procedendo con cautela”. Ai mercati azionari non sono piaciute le stime per un’accelerazione del ritmo di rialzi dei tassi nei prossimi anni. Quando si tratta di mercati finanziari (sia bond sia Borse) “la bestia” sono i livelli di indebitamento e anche se non è mai facile sapere con certezza quando bisogna dire basta, la Grande Recessione ci ha dato un insegnamento importante.

Hyman Minsky aveva ragione, dice Gross, la “stabilità porta a una instabilità” perché tempi rigogliosi per l’economia e per l’inflazione portano un falso senso di ottimismo e scatenano un’euforia speculativa (spingendo famiglie, imprese e governi a indebitarsi oltre i propri mezzi). Gross dice di augurarsi che le autorità della banca centrale Usa e Powell abbiano imparato tale lezione, e che agiscano di conseguenza Altrettanto dovranno anche fare le controparti della Fed nel resto del mondo.

Il valore del debito globale è alle stelle e continua a gonfiarsi