Tutto come previsto: Fed alza i tassi, previsioni più da falco del previsto
Come previsto dal mercato la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base portandoli all’1,75%. Il comitato di politica monetaria della banca centrale Usa ha votato all’unanimità a favore dell’innalzamento del costo del denaro, uno scenario ampiamente atteso dagli analisti visto il rafforzamento delle condizioni macro economiche e l’andamento dell’inflazione. Alcuni investitori, tuttavia, potrebbero essere stati presi in contropiede dal grado al quale i funzionari della Fed hanno rivisto al rialzo le loro stime sui futuri rialzi dei tassi. La mediana del tasso dei fed funds stimato alla fine del 2019 (vedi grafico dei dot) è ora del 2,75-3% – esattamente in linea con le previsioni di Capital Economics, una fascia da considerare nella parte alta (e quindi falco) della forchetta.
Sul Forex il dollaro, che retrocedeva già prima dell’atteso rialzo dei tassi in Usa, perde lo 0,55%, con l’euro che si porta in area $1,2310. Gli analisti di Spreadex provano a dare una spiegazione: la debolezza del biglietto verde, che perde terreno non solo nei confronti dell’euro, ma anche dello yen e della sterlina, indica che forse il mercato teme che Jerome Powell non sarà falco quanto dovrebbe durante al conferenza stampa in corso. Al meeting odierno è meno una questione di quello che faranno le autorità monetarie “quanto piuttosto di come lo faranno”. Non si sa ancora, per esempio, quante strette monetarie aspettarsi quest’anno – se tre o quattro – e se Powell troverà le giustificazioni per un ciclo di rialzo dei tassi più aggressivo del previsto”.

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play