Borse ai minimi di un anno, allerta liquidità e guerra commerciale

23 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Dopo che il Dow Jones ha perso 724 punti (quasi -3%), nella peggiore seduta delle ultime sei settimane per Wall Street, tocca alle Borse di Asia ed Europa prendere la strada dei ribassi. Il Nikkei perde più di 900 punti mentre i listini europei sono scesi ai minimi in oltre un anno di tempo. I fattori negativi sono molteplici, a cominciare dalle paure di una guerra commerciale senza esclusione di colpi. Le probabili ritorsioni della Cina, su 128 prodotti Usa per 3 miliardi di dollari, contro i nuovi dazi per 50 miliardi promessi da Donald Trump (che si vanno ad aggiungere a quelli sulle importazioni di acciaio (25%) e alluminio (10%) in vigore da oggi) infiammano le tensioni tra i due paesi. Risparmiati dai dazi per il momento invece Ue, Canada e Messico. Il clima è particolarmente nervoso nelle sale operative anche per via delle incertezze politiche interne a Washington DC, dove l’amministrazione è stata sottoposta all’ennesimo rimpasto importante.

Intanto il sistema finanziario è sempre più a corto liquidità, come dimostra l’allargamento dello spread tra i due tassi interbancari Libor e OIS, indice di un precario stato di salute del settore bancario. Continua il momento no dei tecnologici con Facebook che ha perso l’11% nella settimana in cui è scoppiato lo scandalo del datagate. I titoli FAANG hanno ceduto il 2,7%. Le contromisure annunciate dall’AD Mark Zuckerberg non hanno evidentemente convinto i mercati.

Si fanno sentire inoltre le incertezze sul futuro dell’inchiesta sul Russiagate dopo che il legale John Dowd ha rassegnato le dimissioni, mentre l’ex direttore della CIA John Brennan sostiene che Vladimir Putin e il Cremlino abbiano in mano qualcosa di compromettente sul presidente Usa. In tutto questo non aiutano le prospettive di un approccio più aggressivo da parte della Federal Reserve a partire dal 2019, come evidenziato dai nuovi dot plot sui Fed funds comunicati nell’ultima riunione di politica monetaria.

Lasciate qui commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli operativi, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulle Borse li trovate nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 23 Marzo 201810:19

Dopo il calo di oltre due punti e mezzo percentuali di Wall Street ieri (S&P 500 -2,52%), anche l’Asia e l’Europa fanno estremamente fatica quest’oggi in avvio di seduta. Gli indici principali della regione europea sono tutti in ribasso, con il FTSE 100 che cede lo 0,5%, il Dax lo 0,9%, il CAC 40 lo 0,9%, l’IBEX lo 0,9% e Piazza Affari, dove pesano maggiormente i titoli bancari, l’1,2%. Seul ha chiuso a -3,29%.

Daniele Chicca 23 Marzo 201810:24

Il costo del denaro a breve termine è salito sui massimi dalla crisi finanziaria in Usa e lo stesso ha fatto il valore differenziale tra I tassi Libor e quello dell’interest rate swap OIS: è un segnale dell’SOS liquidità per i mercati monetari con le banche sempre più riluttanti a prestare denaro.

Lo Spread tra il tasso interbancario Libor e l’OIS è salito ai massimi di oltre otto anni, alimentando I dubbi sullo stato di salute del sistema finanziario e sui rischi di credit crunch. Anche se l’ampliamento potrebbe anche essere semplicemente un fattore tecnico e sebbene il rischio sistemico non sia ancora certificatile, ci sono alcuni elementi che devono fare riflettere nei mercati creditizi. Lo spread non sta per il momento avendo un impatto diretto sui fondamentali e sulle banche, secondo l’analista Girard di NatWest Markets.

Daniele Chicca 23 Marzo 201810:26

Il costo del denaro a breve termine è salito sui massimi dalla crisi finanziaria in Usa e lo stesso ha fatto il valore differenziale tra I tassi Libor e quello dell’interest rate swap OIS: è un segnale dell’SOS liquidità per i mercati monetari con le banche sempre più riluttanti a prestare denaro.

Lo Spread tra il tasso interbancario Libor e l’OIS è salito ai massimi di oltre otto anni, alimentando I dubbi sullo stato di salute del sistema finanziario e sui rischi di credit crunch. Anche se l’ampliamento potrebbe anche essere semplicemente un fattore tecnico e sebbene il rischio sistemico non sia ancora certificatile, ci sono alcuni elementi che devono fare riflettere nei mercati creditizi. L’allargamento record dello spread non sta per il momento avendo un impatto diretto sull’attività banche, secondo la chief economist Michelle Girard di NatWest Markets.

Daniele Chicca 23 Marzo 201810:26

Il costo del denaro a breve termine è salito sui massimi dalla crisi finanziaria in Usa e lo stesso ha fatto il valore differenziale tra I tassi Libor e quello dell’interest rate swap OIS: è un segnale dell’SOS liquidità per i mercati monetari con le banche sempre più riluttanti a prestare denaro.

Lo Spread tra il tasso interbancario Libor e l’OIS è salito ai massimi di oltre otto anni, alimentando I dubbi sullo stato di salute del sistema finanziario e sui rischi di credit crunch. Anche se l’ampliamento potrebbe anche essere semplicemente un fattore tecnico e sebbene il rischio sistemico non sia ancora certificatile, ci sono alcuni elementi che devono fare riflettere nei mercati creditizi. L’allargamento record dello spread non sta per il momento avendo un impatto diretto sull’attività banche, secondo la chief economist Usa di NatWest Markets, Michelle Girard.

Daniele Chicca 23 Marzo 201814:02

Quando manca mezz’ora all’avvio degli scambi i future sui principali indici della Borsa Usa hanno invertito la tendenza e ora scambiano in rialzo, mentre le Borse europee riducono le perdite dopo essere scese ai minimi in oltre un anno di tempo. La pioggia di vendite che si è abbattuta sui mercati da ieri sembra essersi placata di intensità. In calo i prezzi dei Treasuries Usa e il dollaro.

Market monitor

Daniele Chicca 23 Marzo 201815:19

Aggiornamento dai mercati: i listini azionari americani sono in rialzo di quasi mezzo punto percentuale, recuperando solo una piccola parte delle perdite subite ieri. L’indice VIX della volatilità è sceso in area 22 punti dopo aver in precedenza oltrepassato quota 25. Anche le Borse europee stanno rimbalzando, invertendo la tendenza della prima mattinata. Quando mancano poco più di due ore al termine degli scambi l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cede lo 0,4%, mentre il listino Ftse 100 è piatto. L’oro è in prossimità dei massimi di seduta, mentre il petrolio scambia di nuovo in progresso dopo aver momentaneamente rallentato il passo. i rendimenti dei Treasuries Usa decennali salgono al 2,84%. Sul Forex il dollaro perde lo 0,2%.

Daniele Chicca 23 Marzo 201815:25

Il petrolio merita un capitolo a se stante dopo che il contratto sul Brent londinese ha raggiunto quota $70,03 dollari al barile, i massimi da fine gennaio. A dare slancio ai prezzi sono le dichiarazioni del ministro saudita dell’Energia, secondo il quale i paesi produttori dell’OPEC dovranno continuare a coordinarsi anche nel 2019 con gli Stati esterni al cartello, come la Russia, per i tagli alla produzione.

Daniele Chicca 23 Marzo 201816:58

Favorito dall’escalation delle tensioni commerciali, l’oro si posiziona sopra 1.350 dollari l’oncia ai massimi di sei settimane.

Daniele Chicca 23 Marzo 201816:58

L’oro si attesta sopra 1.350 dollari l’oncia ai massimi di sei settimane.

Daniele Chicca 23 Marzo 201817:05

Wall Street torna a prendere la strada dei ribassi e si appresta a chiudere la settimana in calo. A pesare sul sentiment di mercato sono le ritorsioni della Cina ai dazi imposti dagli Usa, nel quadro di una guerra commerciale sempre più accesa. Il Dow Jones al momento cede 100 punti dopo che in avvio ne guadagnava fino a 148,36. La peggiore prova di giornata è del titolo 3M. L’indice S&P 500 cede mezzo punto percentuale, zavorrato anche oggi dai cali di tecnologici e finanziari. Il Nasdaq cede lo 0,8%. Il paniere delle blue chip e l’S&P 500 sono in calo di più del 4% da lunedì, mentre il Nasdaq ha lasciato sul campo più del 5%.

Daniele Chicca 23 Marzo 201817:45

Piazza Affari ha archiviato le contrattazioni dell’ultima seduta settimanale in ribasso. Il listino delle blue chip Ftse MIB perde lo 0,7% circa. In fondo al listino Stm, che perde oltre il 3%. Deboli anche Tenaris, Brembo, Fca, Ferrari e CNH Industrial. In rialzo invece A2A, Leonardo, Terna, Ubi Banca e Ferragamo.

Daniele Chicca 23 Marzo 201817:45

Wall Street torna a prendere la strada dei ribassi e si appresta a chiudere la settimana in calo. A pesare sul sentiment di mercato sono le ritorsioni della Cina ai dazi imposti dagli Usa, nel quadro di una guerra commerciale sempre più accesa. Il Dow Jones al momento cede 100 punti dopo che in avvio ne guadagnava fino a 148,36. La peggiore prova di giornata è del titolo 3M. Male anche Boeing. L’indice S&P 500 cede mezzo punto percentuale, zavorrato anche oggi dai cali di tecnologici e finanziari. Il Nasdaq cede lo 0,8%. Il paniere delle blue chip e l’S&P 500 sono in calo di più del 4% da lunedì, mentre il Nasdaq ha lasciato sul campo più del 5%.