Euro, tonfo peggiore da Brexit. “Verso parità con dollaro, come approfittarne”

9 dicembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Nel cambiare lo schema del piano di Quantitative easing, la Bce di Mario Draghi ha affossato l’euro, innescando sul mercato del forex anche un forte balzo della volatilità. Oggi l’euro si conferma poco mosso, dopo aver sofferto alla vigilia la flessione più forte da quella accusata con l’annuncio della vittoria della Brexit nel referendum nel Regno Unito dello scorso 23 giugno.

La reazione dell’euro all’annuncio dell’estensione del programma di QE è stata a dir poco isterica: la moneta unica è inizialmente balzata sul dollaro +0,7% fino a $1,0874, al record dallo scorso 14 novembre, evidentemente scontando il via a una fase di tapering da parte della BCE.

Dopo pochi minuti, gli investitori si sono concentrati evidentemente non più sulla notizia della riduzione dell’ammontare del QE da 80 miliardi a 60 miliardi di euro al mese, quanto sull’estensione dello stesso piano di altri nove mesi, fino al dicembre del 2017.

I forti sell off hanno fatto precipitare l’euro di oltre -1,5% al minimo in tre giorni, a $1,0602.

Così in una nota Lukman Otunuga, analista presso FXTM, ha commentato la performance del cambio euro dollaro:

L’euro-dollaro è stato esposto a livelli estremi di volatilità durante la sessione di giovedì, dopo la decisione scioccante della Bce di avviare il tapering dei suoi stimoli monetari (da notare come molti analisti, a dispetto della smentita arrivata in conferenza stampa da Mario Draghi, continuano comunque a parlare di tapering)”

Doung Borthwick, managing director presso Chapdelaine FX, sussidiaria di Tullett Prebon, ha continuato a descrivere la reazione della moneta unica:

“Inizialmente l’euro ha segnato un rally, sulla scia della notizia relativa alla decisione della Bce di ridurre gli acquisti di asset. Poi è sceso, sulla scia dell’annuncio sull’estensione dell’orizzonte temporale degli acquisti”.

Intervistato da MarketWatch John Higgins, responsabile economista presso Capital Economics, fa notare che la politica monetaria della Bce rimarrà probabilmente estremamente accomodante, nonostante l’annuncio di ieri. Sicuramente, a suo avviso, sarà più accomodante di quella della Fed, determinata invece ad alzare i tassi.

Higgings prevede un ulteriore indebolimento dell’euro, fino alla parità euro-dollaro entro la fine del 2017.

Ma come trarre profitto dal trend dell’euro? Ne parla Nizam Hamid, ETF Strategist di WisomTree:

“Il recente calo dell’euro è avvenuto in tempi relativamente rapidi, con un ribasso vicino al 5% dopo il sorprendente risultato delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. In realtà l’evento in sé è solo servito ad accelerare una tendenza, a nostro avviso, già evidente durante la maggior parte dell’anno. Il recente picco dell’euro contro il dollaro USA è avvenuto agli inizi di maggio, quando la moneta unica si scambiava ad oltre 1,15EUR contro l’USD, mentre oggi il cambio si attesta a 1,057 EUR, una contrazione dell’8,38%. Le prospettive dell’euro sono inoltre avvolte da un clima di incertezza politica, a causa del referendum in Italia nel dicembre 2016 e delle prossime elezioni in Francia e in Germania nel 2017. Lo Europe Equity UCITS ETF (HEDF), un prodotto ETF UCITS di WisdomTree orientato al settore delle esportazioni, comprende imprese dell’Eurozona le cui entrate provengono per oltre il 50% dall’estero. Ci aspettiamo che queste aziende traggano vantaggio dalla debolezza dell’euro e dalla prevista ripresa della crescita economica in mercati come gli Stati Uniti. Nel periodo in cui l’euro è sceso dell’8,38%, l’indice replicato dal nostro ETF UCITS, il fondo HEDF, (ossia il WisdomTree Europe Equity Index) è salito del 4,02% sovraperformando il benchmark, l’MSCI EMU, in salita del 2,26%. Inoltre, il fondo HEDF ha sovraperformato l’Euro STOXX 50 in ascesa del 2,10%”.

Lo strategist conclude:

“Con l’euro vicino alla parità con il dollaro USA – che potenzialmente potrebbe anche superare- gli investitori europei potrebbero voler considerare un paniere di titoli large cap, liquidi e orientati al settore delle esportazioni. Il WisdomTree Europe Equity UCITS ETF, il fondo unhedged HEDF, offre un’esposizione di questo tipo. Gli investitori potrebbero anche essere interessati al WisdomTree Europe Equity UCITS ETF USD Hedged, una classe azionaria con copertura in USD che propone agli investitori sia una esposizione orientata ai titoli del settore esportazioni che una posizione lunga sul biglietto verde”.

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