Tassi di interesse pagina 160
Confortanti le indicazioni che arrivano dal mercato dei titoli di stato italiani: investitori propensi al rischio, la la curva dei tassi di interesse diventa piĂą ripida. Euro: vicino a punti di potenziale rottura rialzista. GRAFICO listino italiano da inizio anno.
Rendimento in calo al 3,94%, rispetto al 4,66% dello scorso 27 marzo. In flessione anche i tassi dei titoli di stato a cinque anni. Barclays commenta esito: “formazione di nuovo governo dovrebbe migliorare ulteriormente il sentiment“.
La domanda è stata in calo rispetto al collocamento precedente, ma i trader parlano di ritorno di fiducia sul mercato dei titoli di stato italiani. Emessi 8 miliardi di titoli con scadenza a breve.
“Le cattive notizie macroeconomiche sono buone per l’azionario”, scrivono gli analisti di Barclays. Draghi pronto al taglio dei tassi e anche ad altre misure, scommettono gli operatori. Chi sta scommettendo sull’azionario? Spread in rialzo a 280.
La Banca Centrale Europea, dalle origini ai tempi della crisi; una storia di indipendenza dalle altre istituzioni europee e occasioni (finora) mancate. Con qualche critica proveniente da economisti e osservatori.
Spread è risalito nel finale oltre 275 punti, rendimenti BTP decennali riagguantano il 4%. Indice Ifo Germania delude. In netto calo le vendite al dettaglio in Italia. Analisi tecnica su Bund e Dax: quando comprare Fiat e Telecom (grafici)
Dramma al Sud: in 35 anni il Mezzogiorno ha mostrato la crescita maggiore, con il tasso piĂą che raddoppiato: dall’8,0% del 1977 al 17,2% del 2012. Dato complessivo balzato dal 6,4% al 10,7%.
Per gli analisti gli ultimi dati macro deludenti aumentano le probabilitĂ di un intervento sui tassi di interesse da parte della Bce. Questo penalizza la moneta unica, che tra una setimana scivolera’ a $1,2750.
Buy su STMicroelectronics, che corre con +6,5%. Telecom Italia oltre +5% sulla scia di alcuni rumor. Spread sotto 270. Ftse Mib: si scommette su nuovo esecutivo lampo. Mercati lontani anni luce dalla realtĂ , Istat: 70% famiglie italiane tagliano su cibo e sanitĂ . Germania infettata dalla crisi ed analisi tecnica euro/dollaro.
I tassi di interesse ai minimi e la marea di downgrade del credito sovrano hanno allontanato i grandi gestori dalle divise tradizionali dei paesi industrializzati. Le banche centrali iniziano a diversificare, accumulando rupie, real brasiliani, rubli, yuan, corone danesi e dollari neozelandesi. E’ l’effetto della crisi del debito.