Borsa Milano positiva in seduta volatile per rumor Bce

25 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Si riprende e chiude in rialzo la Borsa di Milano, difendendo con i denti i guadagni ottenuti sin qui in settimana. All’insegna dei guadagni questo 25 aprile orfano del mercato after hours. In evidenzia Fiat, che pensa allo sbarco a Wall Street. Male Eni e Finmeccanica: su quest’ultima pesa il possibile declassamento di Moody’s. In una seduta festiva caratterizzata da volumi sottili, l’indice Ftse Mib ha registrato un progresso dello 0,52% 16.649,75 punti, in prossimita’ dei massimi di giornata.

Per lo piu’ positive anche le altre principali piazze finanziarie, con l’eccezione di Madrid. La migliore e’ Francoforte. Il ministro dell’economia tedesco Philipp Roesler ha rivisto al rialzo al +0,5% dallo 0,4% le previsioni sul Pil nel 2013.

Sotto controllo anche se in rialzo del 2% lo spread tra Btp e Bund, osservato speciale dopo la nomina di Enrico Letta a nuovo presidente del Consiglio. Nelle ultime sessioni, i mercati hanno scommesso sulla formazione di un governo in Italia, portando il Ftse Mib a incamerare anche guadagni superiori a +5% nell’arco di tre sedute e i tassi sui BTP decennali a scivolare sotto la soglia del 4%, ai minimi degli ultimi due anni e mezzo, ovvero dal 2010. Lo spread nella sessione prima sale oltre quota 280 punti base.

Tra i titoli corre soprattutto Fiat, sulla scia delle ultime indiscrezioni di mercato, secondo cui l’amministratore delegato Sergio Marchionne sarebbe intenzionato ad acquistare la quota rimanente in Chrysler, puntando poi alla quotazione della nuova società Fiat-Chrysler su Wall Street.

Notizie contrastate sono arrivate dal fronte macroeconomico: disoccupazione record per la Spagna, con il tasso relativo che è salito al 27,2% nel primo trimestre dell’anno. Alert sul paese dall’agenzia di rating Moody’s, che si attende una recessione anche nel 2013 per la penisola iberica. L’Europa intanto inizia a riflettere sulla possibilità di allentare le misure di austerity imposte ai vari paesi dell’Eurozona, stando almeno alle parole del Commissario agli Affari economici, Olli Rehn. Ossessionata dal nodo della solidità delle finanze pubbliche, la cancelliera Angela Merkel sottolinea invece che l’austerity non è la radice dei problemi dell’area euro.

Nella carrellata di dati negativi che vengono snocciolati periodicamente in Europa, si mette in evidenza il Pil del Regno Unito, che nel primo trimestre ha fatto +0,3% su base trimestrale e +0,6% su base annua. L’economia torna a crescere e per il cancelliere allo Scacchiere, Geroge Osborne, si tratta di un “segnale incoraggiante”. Il governo tedesco alza poi le previsioni sul Pil.

Sullo sfondo, aumentano i rumor sulle prossime mosse della Banca centrale europea e su un possibile imminente taglio dei tassi, in occasione della prossima riunione del 2 maggio. “Iniziate a pensare agli acquisti”, commenta in una intervista a Cnbc Bill Balin, broker senior della divisione di reddito fisso presso Mint Partners.

“I mercati sono dominati dalle politiche delle banche centrali e dalla liquidità. Tutti hanno guardato il Giappone e ora in un contesto di inflazione a zero (non a zero però nell’Ue, comunque in calo), aspettatevi che la Bce faccia la stessa cosa. Sarà la manovra più grande a cui abbiamo assistito da molto tempo”, dice convinto il broker. Altri vanno ancora più in là e suggeriscono che la Bce estenderà il suo programma illimitato di acquisti di bond.

In questo contesto, “le cattive notizie sono buone per l’azionario”, dicono Nick Verdi e Moyeen Isla, analisti di Barclays – La performance relativamente forte che i mercati azionari globali hanno riportato contrastano nettamente con i segnali di rallentamento dell’economia reale”; fattore, questo, che porta le banche centrali a rimanere in allerta e a tenersi pronte a sfoderare nuove soluzioni.

Azionario asiatico in rialzo, con l’indice di riferimento regionale che ha testato il livello intraday massimo dal maggio del 2011, sulla scia dei guadagni dei titoli energetici e della comunicazione di alcuni risultati di bilancio.

“Dobbiamo guardare agli utili e vedere se i risultati del primo trimestre saranno davvero positivi o meno – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Grace Tam, global market strategist di JPMorgan Asset Management – In Asia, non esiste la minaccia dell’inflazione, che è stata piuttosto benigna; questo è un fattore positivo per l’azionario asiatico, dal momento che le economie asiatiche sono importatrici nette di petrolio”.

Il benchmark di riferimento MSCI Asia Pacific Index è balzato +7,4% nel 2013. L’indice asiatico scambia a un valore pari a 14,1 volti gli utili stimati, contro le 14,3 volte dello S&P 500 e le 12,8 volte dello Stoxx Europe 600 Index.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni in rialzo di oltre due punti percentuali a 280,69 punti, a fronte di tassi sui BTP decennali in progresso +1,25% al 4,05%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Sotto pressione Eni dopo i risultati di bilancio. Sell anche su Finmeccanica. Tra i titoli protagonisti della seduta Fiat e Parmalat.

TRA GLI ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,38% a $1,3065, dollaro/yen -0,46% a JPY 99,01; euro/franco svizzero +0,06% a CHF 1,2330.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,35% a $91,75 al barile, oro +1,66% a 1.447,40.

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