Quotazione oro pagina 66
Lo S&P 500 chiude la settimana con un guadagno di +0,4%, e il mese di novembre in crescita +0,2%. Scambi in calo, a un valore inferiore -15% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni. VIDEO: RUMOR SUL FISCAL CLIFF
Ftse Mib peggiora nel finale, -0,50%. Il ministro delle finanze tedesche ha avvertito che un eventuale default della Grecia avrebbe un impatto devastante sull’intera Eurozona. Spread in distensione sotto 320. Euro sopra $1,30.
Permangono le difficoltĂ operative legate ad un mercato troppo concentrato sul breve periodo ed estremamente dipendente da news ed annunci vari. Dollaro venduto contro valute che offrono rendimenti maggiori.
Poste italiane come le banche potrĂ esercitare il commercio in oro, inoltre il bancoposta potrĂ allargare le operazioni all’estero. Queste sono alcune delle novitĂ inserite nel decreto sviluppo approvato al Senato.
Improvvisa ondata di Sell in avvio di seduta: tre milioni e mezzo di once vendute al Comex nel giro di qualche minuto. Una sola certezza: non si è trattato di un errore. Toccato minimo di $1.705,50 l’oncia.
Preoccupazioni anche per il futuro degli Stati Uniti. Spettro recessione se non si riuscirĂ a trovare un accordo sul precipizio fiscale. Sul Ftse Mib banche sotto pressione. GRAFICO Monte dei Paschi da inizio 2012. Euro sotto $1,29. Buy su Eni e Pirelli. Dopo l’asta tassi Btp 10 anni ai minimi da giugno. Spread sotto 325.
Il Ftse Mib non riesce a resistere alle previsioni nere rilasciate dall’Ocse. Presto dimenticati i risultati positivi dell’asta. Tra i titoli caldi Mediaset e Telecom Italia. Euro fa dietrofront, dopo aver superato quota $1,30 (grafico). Spread a 332.
Fa emergere il nero, ma commercialisti contrari: senza tracciabilitĂ e controlli “rischiano di trasformare 50 milioni di contribuenti in evasori”. C’e’ anche chi ritiene una tassa sul risparmio.
I risultati di uno studio di Startup Genoma Project, in collaborazione con Telefonica e le universitĂ americane di Stanford e Berkeley, premia le cittĂ e gli ecosistemi piĂą adatti per la creazione di una startup digitale. Poche sorprese, ma un’interessante novitĂ .
Come previsto Bundesrat dice no, favorevoli solo 21 su 69. Sconfitta pesante per Merkel in vista delle elezioni del prossimo autunno. Accordo sul rientro di capitali evasi non ratificato. Per Verdi e Partito Socialista cosi’ strutturata e’ una misura ingiusta per il contribuente onesto.