Borsa Milano in calo, alert Schaeuble su crollo euro

30 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano conclude l’ultima sessione della settimana peggiorando nel finale; in generale la performance dei mercati europei è caratterizzata dalla debolezza, e seguela linea di Wall Street, dove alta è la trepidazione per le prossime notizie relative al precipizio fiscale. Dopo il rally di ieri sopra 15.800 punti, il listino italiano Ftse Mib perde -0,50%, rimanendo poco al di sopra dell’importante soglia psicologica. Lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 320 punti base. Euro in prossimita’ di $1,30. Nel medio periodo, occhi puntati sulla scadenza di molti derivati il 21 dicembre.

Da segnalare che alla vigilia il benchmark azionario europeo, l’indice Stoxx Europe 600 Index ha testato il record degli ultimi 17 mesi. Tuttavia Jonathan Sudaria, trader presso Capital Spreads a Londra, afferma che “i trader stanno diventando insensibili verso le notizie contrastanti che arrivano dal fronte macro e si muovono in modo molto cauto”. Non c’e’ ancora chiarezza sull’accordo sul fiscal cliff in Usa – probabilmente verra’ raggiunta un’intesa ma l’anno prossimo – e restano le preoccupazioni per la crisi dell’Eurozona.

Attenzione alle parole del numero uno della Bce Mario Draghi, che ha affermato che la crisi ha aperto gli occhi su problemi che prima erano stati ignorati, mentre il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha dichiarato che “il potenziale impatto di un default greco sugli altri paesi della zona euro potrebbe provocare conseguenze gravi e imprevedibili”, fino a “un crollo” dell’euro.

Draghi ha comunque affermato che la ripresa dell’Eurozona avverrà nel secondo semestre del 2013 e che la Bce è pronta a intervenire. Alert lanciato dal numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, che ha bocciato la cura Merkel. Tra i paesi dell’Eurozona, secondo l’economista francese, continuano a rimanere spread e tassi abnormi e l’attività economica dell’area euro resta fragile.

Dal fronte economico reso noto il tasso di disoccupazione dell’Eurozona, che è salito all’11,7% a ottobre, contro l’11,6% di settembre. In Italia, siamo di fronte a un vero e proprio esercito di disoccupati, pari a quasi 2,9 milioni, al record assoluto. Al massimo storico anche il tasso di disoccupazione, sia quello complessivo, che quello giovanile, rispettivamente all’11,1% e oltre il 36%. Comunicato in Italia anche il dato sul tasso di inflazione, sceso a novembre -0,2%. Su base annua scende al 2,5% dal 2,6%. In Eurozona, invece, l’Eurostat stima una flessione dell’inflazione al 2,2%, per il mese di novembre.

Attenzione alle parole del ministro dell’economia Vittorio Grilli, che torna sul tema degli eurobond, affermando che questi dovrennero essere interpretati come uno strumento di “ordinaria amministrazione” per finanziare un bilancio comune, e non come uno strumento di emergenza contro la crisi dei debiti pubblici.

Sul fronte azionario asiatico, focus sul trend dello Shanghai Composite Index, che è risalito dai minimi in 4 anni, ma che rimane in calo -10% dall’inizio del 2012.

BTP – Lo spread Italia-Germania a 10 anni è calato ieri fino sotto quota 310 punti, ai minimi di aprile. Nel finale fa -1,16% a 318,55 punti. Tasso decennale in calo al 4,55%, dopo che ieri era sceso fino al 4,47%, al valore più basso, dal 6 dicembre del 2010. Tasso spagnolo in flessione, -0,34% al 5,32%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Bene Fiat +2,83% e Pirelli +0,73% in un movimento di settore che coinvolge l’auto in tutta Europa. Banche contrastate: MPS +0,79%, Pop Milano -2,55%, Pop Emilia +2,78%, Ubi Banca -0,33%, Unicredit -0,39%, Intesa SanPaolo -0,08%. Tra i titoli negativi Buzzi Unicem -1,52%, Enel Green Power -1,42%, Finmeccanica -1,17%, Mediaset -1,62%, Telecom Italia -1,27%; tra i segni più si distinguono Saipem +1,21% e Stm +2,17%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,29% a quota $1,3014, mentre dollaro/yen +0,45% a JPY 82,49. Euro/yen +0,75% a JPY 107,35.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,36% a $88,39 al barile, mentre quotazioni oro -0,56% a $1.719,80 l’oncia.

Intanto sono sempre più i rumors i veri market mover dei mercati.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

:

SEA: QUOTAZIONE IN BORSA SALTA, OFFERTA RITIRATA.

Borse: in atto esplosione del settore Biotech.

Il bailout invisibile. Ecco perchè gli Stati Uniti crescono e l’Europa no.

“È ora di voltare la pagina dell’austerità”.

Investitori in fuga e altri falsi miti da sfatare.

Zona euro, Fmi boccia la cura Merkel: situazione economia resta fragile.

Inflazione/ Istat: A novembre rallenta ancora e scende al 2,5%.

Inflazione/ Istat: A novembre frena carrello spesa, cala a 3,5%.

Crisi: Spread Btp in calo a 314 punti base.

Libero scambio Ue-Giappone: a rischio 73 mila posti nell’auto.

Lavoro: Istat, fra i giovani disoccupazione al 36,5%, in un anno +5,8%.

Lavoro/ Istat:Record lavoratori part time, 3,8 mln in III trim..

Ma il debito Usa è veramente pari a $100 trilioni?.

Grilli, illusione riduzione tasse senza revisione spesa.

Crisi: Draghi, anti-spread efficace.

Fmi: Lagarde, Bce Dovrebbe Vigilare Su Tutte Le Banche Dell’eurozona.

Bce/ Draghi: Italia e paesi Ue puntino su formazione e riforme.

Borsa: Parte Poco Mossa -0,21%. Bene Ansaldo E Ubi. Deboli Buzzi E Tod’s.

_________________________________________

Il mercato è dominato dalle boiling room e sale trading come quella di JPMorgan Chase, dove scommesse fino a un leverage di $200 miliardi e guadagni (o perdite) di 5-6 miliardi sono la norma, nel portafoglio derivati su crediti sintetici. Quindi per vincere sulle lobby bancarie e per non essere continuamente manipolati vi invitiamo – trader, gestori e promotori finanziari della famiglia di WSI – ad essere più sofisticati, piu’ aggressivi, preparati, tecnici, e soprattutto flessibili in un mercato pieno di trappole ma anche di enormi opportunita’. Questo è il vostro spazio per operativita’, commenti flash e strategie di trading. Fatevi sotto.