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Borsa Milano sotto pressione dopo stime su Pil Eurozona

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Milano – Giornata di riflessione per le borse europee, che hanno chiuso contrastate dopo aver avuto diverse notizie da digerire. Le prospettive negative dell’Ocse su Europa ed Italia unite all’andamento negativo di Wall Street si sono dimostrati un peso troppo grande per i listini principali della Borsa di Milano, che hanno chiuso in rosso ben lontano dai massimi di giornata. Meglio lo scenario sul fronte dei titoli di stato, con lo Spread tra Btp e Bund che e’ sceso sotto i 335 punti base.

Londra ha guadagnato lo 0,2% e Francoforte lo 0,55%, ma Parigi ha ceduto lo 0,05%. Atene ha fatto +0,29%, mentre l’indice di riferimento Eurostoxx 50 ha lasciato sul campo lo 0,05%. L’azionario italiano – Ftse Mib in calo dello 0,26% a 15,479,81 punti – ha dovuto fare i conti con due notizie tra loro contrapposte. Decisamente negative le stime dell’Ocse sull’economia dell’Eurozona, che sono state riviste al ribasso, soprattutto nel caso dell’Italia; focus anche sul taglio delle stime relative alla crescita della congiuntura tedesca, che sta perdendo secondo l’istituto parigino molti colpi.

Dall’altro lato, una buona notizia è arrivata dal fronte delle aste, con il Tesoro che ha collocato Ctz e BTP a tassi in calo. Focus sul rendimento del Ctz a settembre nel 2014, che si è attestato al minimo dal 2010.

Il trend inizialmente solido era stato alimentato dall’accordo sulla Grecia. Dopo più di tredici ore di trattative, i leader mondiali hanno raggiunto infatti un compromesso per erogare nuovi finanziamenti ad Atene e per ridurre il debito del paese di 40 miliardi di euro, tagliando il target debito/Pil al 124% entro il 2020, rispetto al precedente obiettivo del 120%. Jean Claude Juncker, numero uno dell’Eurogruppo, ha precisato poi che la Grecia riceverà finanziamenti per 34,4 miliardi di euro il prossimo 13 dicembre.

Rimangono tuttavia molte incognite: nessun passo in avanti è stato fatto sull’ipotesi del taglio del debito.

L’euro è avanzato nella notte superando quota $1,30 per poi azzerare i guadagni nelle contrattazioni europee. Propensione al rischio da monitorare, i guadagni potrebbero essere temporanei.

Altra notizia confortante per l’Italia: Jim O’Neill, guru degli investimenti di Goldman Sachs, ha affermato che il paese potrebbe rivelarsi una sorpresa positiva nel 2013. “Anche se la recessione continua, i nostri indicatori più recenti per l’Italia suggeriscono che abbiamo oltrepassato il punto più basso del ciclo” economico, ha affermato. Ma l’Ocse, dal canto suo, non sembra così convinta.

I timori sul futuro dell’Europa permangono, tanto che dalla Banca Mondiale arriva un monito rivolto alla Bce e al suo numero uno Mario Draghi colpevoli, a suo avviso, di aver erogato prestiti alle banche che finiranno con il provocare una nuova crisi a partire dal 2014.

Intanto, l’indice di riferimento Stoxx Europe 600 è in crescita, dopo aver guadagnato la scorsa settimana +4%.

Quinta sessione consecutiva di rialzi per l’azionario asiatico, che ha beneficiato anch’esso della notizia sugli aiuti a favore di Atene. L’indice di riferimento MSCI Asia Pacific ha esteso la fase di guadagni più duratura dalla seconda settimana di settembre, rimanendo in rialzo +13% rispetto al minimo testato lo scorso 4 giugno.

Focu però sul listino cinese, che ha chiuso sotto quota 2.000 per la prima volta dal 2009, con il valore scivolato al minimo in quattro anni. Precisamente, l’indice Shanghai Composite Index ha segnato una flessione superiore a -1%, attestandosi a 1.991,17 alle 15 ore locali, al valore più basso toccato dal 23 gennaio del 2009.

“Gli investitori non hanno fiducia sulle prospettive di crescita a lungo termine e il governo non sta facendo molto per cambiare la situazione – ha detto in una intervista a Bloomberg Wang Zheng, responsabile investimenti presso Jinxi Investment Management, che gestisce asset per $120 milioni – I valori di borsa potrebbero scendere ulteriormente”. Lo Shanghai Composite si appresta a terminare il 2012 con una perdita -9,5%. L’indice è crollato -42% dal 4 agosto del 2009, quando testò il massimo dalla crisi finanziaria.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni in calo -1,61% a 332,41 punti base. Tasso decennale in flessione -0,57% al 4,76%. Tasso spagnolo -0,37% al 5,59%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Listino prevalentemente positivo. Tra le eccezioni Mediaset secondo titolo peggiore, erodendo i guadagni alimentati dal report di Mediobanca. Dopo aver realizzato rialzi anche del +4%, il titolo ha chiuso in rosso di oltre l’1%, malgrado una revisione al rialzo sia del rating (a Outperform) che del target price. Focus anche sulla corsa di RCS. Bene in generale le banche; ma i migliori sono Finmeccanica e STM. Positiva ma sotto i massimi della prima mattinata Eni, che secondo alcuni trader ha chiuso il collocamento di una quota di Galp Energia intorno ai 11,5-12 euro per azione. Male invece Telecom Italia, dopo che il magnate Naguib Sawiris ha proposto, in un’intervista a Reuters, un aumento di capitale da 3 miliardi di euro, aperto anche ad altri, a prezzi di mercato e ha bocciato l’idea di spin-off della rete.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro vira in rosso dopo previsioni Ocse, e fa -0,37% a $1,2924, scendendo dalla soglia riagguantata in precedenza a $1,30; dollaro/yen +0,19% a $82,22; euro/yen -0,15% a JPY 106,28.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,07% a $87,80 al barile, mentre quotazioni oro -0,14% a 1.747,20 l’oncia.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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– Conti Pubblici: Ocse Vede Debito/pil Volare Al 132,2% Nel 2014.

– Ocse/ Vede ripresa esitante e diseguale, Pil area 2012 solo +1%.

– Ocse: taglia stime pil Italia -2,2% 2012, -1% 2013.

– Crisi: Ocse, Potrebbero Essere Necessarie Nuove Misure Italia.

– Ocse/ Grecia, debito 2014 monstre 200% Pil,ma senza misure Ue17.

– Crisi/ Bankitalia: Mutui in calo fino a metà 2013.

– Ocse/ Italia, peggiorano stime disoccupati:2013 11,8%,2014 11,6%.

– Crisi/ Bankitalia: Cade reddito famiglie, 2012 peggio del 2009.

– Famiglie: Bankitalia, Quest’anno Reddito Reale Scendera’ Piu’ Del 2009.

– Crisi: Spagna, pieno in asta titoli a 3-6 mesi.

– Crisi/ Bankitalia: Si accentua stretta su credito a famiglie.

– Gb: Pil 3* Trimestre +1% (-0,1% Su Base Annua).

– Lavoro/ Istat: Retribuzioni ottobre +0,2% su mese, +1,5% anno.

– Borsa: Atene apre in rialzo (+1,22%) dopo accordo su Grecia

– Grecia: Lagarde Plaude Ad Accordo, Abbiamo Fatto Uno Sforzo Collettivo.

– Samsung: dopo Apple,anche da Ericsson guerra legale brevetti.

– Borsa, Piazza Affari apre positiva.

– Borsa: chiusura piatta a Hong Kong, Shanghai ai minimi 2009.

– Borsa: Madrid apre in netto rialzo (+0,89%).

– Borsa: Europa apre in rialzo dopo accordo su Grecia, Francoforte +0,71%.

– Borsa: Tokyo chiude in rialzo, Nikkei +0,37%.

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