Borsa Milano giù, timori MPS e Banco Popolare (-4%)

28 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano riesce a ridurre i cali sul finale, in una Europa altalenante, attanagliata dai dubbi dopo l’accordo raggiunto tra l’Unione europea e l’Fmi sugli aiuti da erogare alla Grecia – visto che l’ipotesi del taglio del debito non è stata affrontata. Incerto anche il futuro degli Stati Uniti: la maggiore economia mondiale e’ alle prese con la morsa del precipizio fiscale.

Il paniere Ftse MIb cede lo 0,27% a 15.453,43 punti. Londra ha fatto +0,10%, Parigi +0,37% e Francoforte +0,18%. L’indice di riferimento Eurostoxx 50 avanza dello 0,10%. In tutta Europa particolarmente sotto pressione le banche. Euro in ribasso sotto quota $1,29 nei confronti del dollaro, mentre lo Spread tra Btp e Bund scende in area 325 punti base.

Pesano i commenti rilasciati dal leader della maggioranza al Senato Usa Harry Reid sull’assenza di progressi nei colloqui sul cosiddetto “precipizio fiscale”, una serie di aumenti delle tasse e scadenza di sgravi che scatteranno a fine anno. Da questo punto di vista assume un valore importante l’appuntamento di oggi, giorno in cui il presidente Barack Obama incontra i maggiori dirigenti aziendali del paese per discutere del nodo fiscale.

La borsa italiana non e’ stata contagiata dal tono più disteso dell’obbligazionario, che vede il rendimento del Btp decennale in calo al 4,7 dell’anno scorso. Nell’asta di Bot a sei mesi, che ha registrato una domanda molto alta, per la prima volta da oltre due anni il rendimento si è attestato sotto la soglia dell’1%, ai minimi dal 2010.

Emilio Franco, direttore Investimenti di Ubi Pramerica l’ha definita ai microfoni di RaiNews24 un’ottima notizia, precisando che “chiaramente l’ancoraggio della Bce e’ importante”. Ci sono anche fattori esterni, come “grosse scadenze tecniche, infatti non ci sono altre grosse emissioni a dicembre, quindi gli operatori si sono affrettati a riempire i libri”.

Le banche italiane stanno affrontando una situazione molto critica, la sfida e’ sulla reddivita’. “Il Roe deve tornare sui livelli dei costi di capitale”, ha osservato Franco. “I costi sono l’unica leva gestionale”. C’e’ il rischio di tagli di sportelli e personale, dunque e i “top manager devono ripulire i libri, in previsione di un ciclo molto negativo che si estendera’ fino al primo semestre 2013”. Proprio per via della congiuntura negativa, il flusso di crediti in sofferenza e’ destinato ad aumentare nei prossimi mesi.

Azionario asiatico anch’esso sotto pressione, con l’indice regionale MSCI Asia Pacific che scende per la prima volta in sei giorni.

Sui mercati, in generale, pesano ancora le previsioni dell’Ocse che, oltre al quadro disastroso presentato per l’Europa – Italia in primo piano – ha affermato che il precipizio fiscale aumenta i rischi di una recessione globale. “Se non si riuscirà a evitare il fiscal cliff, un forte shock negativo potrebbe portare gli Stati Uniti e l’economia globale in recessione”, aveva affermato ieri l’Ocse.

“La maggior parte degli investitori rimane ancora cauta riguardo all’outlook, e sicuramente riguardo alle scelte di allocazione – ha commentato in una intervista a Bloomberg Markus Rosgen, responsabile strategist dei mercati asiatici presso Citigroup, a Hong Kong – Riguardo ai timori che dominano in Asia, questi sono sempre più relativi al fiscal cliff e meno concentrati sulla Grecia”.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni in ribasso, con oltre -2% a 324,80 punti base. Tasso decennale -2,98% al 4,62%. Tasso spagnolo -1,45% al 5,42%, con differenziale sotto i 400 punti base. Buone indicazioni dal mercato dei titoli di stato italiani, con il Tesoro che ha collocato 7,5 miliardi di Bot a 6 mesi al tasso minimo dal 2010, al di sotto della soglia dell’1%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIBFocus su Unicredit: la banca è indagata insieme ad altre per aver erogato prestiti ai boss della ‘ndragheta senza alcuna garanzia. Attenzione anche a MPS, dopo che il cda ha autorizzato l’emissione dei Monti Bond per un valore superiore a quanto stimato, ovvero 3,9 miliardi di euro, a fronte di maggiori perdite. Tra le banche preoccupazioni per Banco Popolare che rischia il rating junk, spazzatura e che e’ stata anche sospesa per eccesso di ribasso. Il titolo cede il 4,08%.

Tra i titoli positivi Eni (+0,79%), Tod’s, Autogrill (maglia rosa con oltre +2%), Pop Milano, Telecom e Fiat. In controtendenza invece Pirelli, che sale del 2,08% con volumi pero’ abbastanza sottili. “Oggi non vedo novità, ieri c’erano indicazioni positive riguardo al mese di ottobre”, dice a Reuters un trader, con riferimento ai dati sulle tendenze di mercato del mese scorso forniti dal gruppo, che gli analisti hanno valutato favorevolmente.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro sotto pressione, fa -0,42% a $1,2890; dollaro/yen -0,37% a $81,83; euro/yen -0,80% a JPY 105,47.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio -1,54% a $85,84 al barile, mentre quotazioni oro -1,52% a 1.718,30 l’oncia.

Occhio all’analisi tecnica sui principali rapporti di cambio e sulle commodities, da monitorare attentamente i tentativi di rottura al ribasso del cambio euro/dollaro.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Bce: A Ottobre Massa Monetaria M3 +3,9%. Prestiti Settore Privato -0,7%.

Come investono gli italiani: 55% si rifugia nel cash.

Istat, a ottobre 30,7% dipendenti in attesa rinnovo.

Bankitalia, in 2012 riduzione reddito famiglie oltre a 2,5%.

Borsa: le europee aprono in ribasso, Londra -0,30%.

Borsa: le europee aprono in ribasso, Londra -0,30%.

Borsa: Tokyo chiude in ribasso, Nikkei -1,22%.

Crisi: spread Btp-Bund torna sopra 330 punti, apre a 331.

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