Petrolio pagina 55
È stata ribattezzata “il Black Friday del petrolio” la seduta di venerdì scorso con i prezzi del greggio in pesante ribasso. Il Brent è sceso sotto i 60 dollari al barile mentre il Wti cede sotto i 50 dollari, entrambi ai minimi da ottobre 2017. Oggi invece si registrano recuperi nonostante le iniezioni di petrolio da
Arabia Saudita annuncia che la sua produzione di petrolio potrebbe aver segnato un record mentre le scorte americane continuano ad accumularsi.
Pesanti ripercussioni in Borsa per i titoli oil dopo la caduta dei prezzi. Atteso taglio della produzione da parte dell’Opec il prossimo 6 dicembre
Jp Morgan rivede nettamente al ribasso le stime sulle quotazioni del Brent per via di un rallentamento della domanda previsto per il biennio 2019-2020. In base alle ultime stime della banca d’affari, il prossimo anno, i prezzi si attesteranno in media a $73 dollari dagli $83,50 previsti in precedenza.
Il barile di petrolio Wti è tornato assai vicino ai livelli di 12 mesi fa: il calo di giornata è arrivato al 6% prima di limare la perdita all’attuale -4,65% a 54,51 dollari. A colpire il mercato sono state soprattutto le affermazione del capo dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol: “Stiamo entrando in un periodo di incertezza
Secondo il quotidiano uno studio realizzato da un think tank saudita rivela come Mosca e Riad starebbero studiando la possibilità di mandare in pensione l’Opec con l’ok di Trump.
In netto rialzo ad avvio settimana le quotazioni del petrolio. Il future sul Wti avanza di 73 centesimi portandosi a 57,39 dollari al barile, così in rialzo anche il future sul Brent di 57 centesimi a 67,33 dollari.
I forti ribassi sperimentati in settimana dal barile di petrolio si sono tradotti in una riduzione dei costi alla pompa per gli automobilisti italiani. I prezzi consigliati da Eni Q8 sono stati abbassati di un centesimo al litro per benzina e gasolio, mentre IP ha ridotto solo il prezzo sulla benzina di pari entità. I
Il petrolio recupera un po’ di terreno, mentre le scorte di greggio statunitensi crescono oltre le attese
Ancora una seduta col segno meno per la Borsa Usa, che ieri ha chiuso in ribasso, colpa del peso dei titoli finanziari (-1,2%), di quelli tecnologici (-1,2%) e delle utility (-1%).Arrivato a guadagnare fino a 214 punti e a perderne 350, il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 205,99 punti, lo 0,81%, a quota 25.080,50.