Petrolio: dopo il venerdì nero, i prezzi tornano a correre
È stata ribattezzata “il Black Friday del petrolio” la seduta di venerdì scorso con i prezzi del greggio in pesante ribasso. Il Brent è sceso sotto i 60 dollari al barile mentre il Wti cede sotto i 50 dollari, entrambi ai minimi da ottobre 2017. Oggi invece si registrano recuperi nonostante le iniezioni di petrolio da record dell’Arabia Saudita sui mercati.
I contratti sul greggio wti con scadenza a gennaio guadagnano 38 centesimi a 50,80 dollari al barile; il Brent ne recupera 67 e passa di mano a 59,47 dollari.
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Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale