Petrolio pagina 46
Mentre il greggio torna sotto $60 sui timori per la domanda, la banca d’affari Usa reitera la sua view positiva su quattro titoli del comparto.
Arriva l’ufficialità: l’Opec ha deciso di prorogare di nove mesi gli attuali tagli alla produzione di greggio che proseguiranno fino a marzo 2020, come da anticipazioni.L’accordo ora è soggetto all’approvazione degli alleati non OPEC anche se il ministro dell’energia saudita Khalid al-Falih si è detto sicuro al 100% che i produttori non-OPEC, Russia compresa, daranno
Oggi e domani, 1 e 2 luglio, il vertice Opec + che con tutta probabilità porterà al taglio della produzione di petrolio ancora fino al 2020.
Alla vigilia del vertice Opec Plus, che domani dovrà decidere il futuro dei tagli alla produzione di petrolio, Russia e Arabia Saudita hanno concordato di estendere “per sei o nove mesi” l’accordo che limita l’estrazione del greggio.La notizia ha spinto in alto il greggio Wti del Texas, che in mattinata sale del 2,7% a 60,06
Continua la fase dei debolezza del petrolio con i Wti che resta sotto i 60 dollari al barile (59,15 dollari al barile con un lieve calo dello 0,39%). Il Brent cede lo 0,3% a 66,29 dollari. Sui prezzi pesano i timori attorno a una possibile svolta nelle trattative commerciali tra Usa e Cina al G20
L’inasprimento delle tensioni fra Stati Uniti e Iran, in seguito all’abbattimento del drone americano nel Sud del Paese mediorientale, ha spinto le quotazioni del greggio. Il barile Wti è in rialzo del 4,45% a 56,37 dollari; il Brent avanza del 3,25% a 63,83 dollari al barile. L’Iran, “anche se non intende fare la guerra a nessuno,
Nuova battuta d’arresto per i prezzi del greggio, che scontano una frenata dell’economia mondiale.
Dietro gli attacchi, ci sarebbe la volontà di sabotare la missione di Shinzo Abe a Teheran.
Gli Stati Uniti accusano l’Iran di essere responsabile dell’attacco a due petroliere avvenuto ieri nel Mare dell’Oman. A dichiararlo è stato il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, che ha inquadrato l’incidente come parte di una più ampia campagna di Teheran contro gli Stati Uniti e i loro alleati. Mosca, dal canto suo, ha invece
Dopo il tonfo di ieri, riprendono a correre le quotazioni del petrolio sulla notizia di esplosioni su due petroliere nel Golfo di Oman. il Brent guadagna il 3% a 61,77 dollari al barile.Ieri il petrolio ha chiuso all’insegna del sell-off, colpa di un balzo sui massimi da 23 mesi delle scorte settimanali Usa. Il contratto