Petrolio, rimbalzano prezzi dopo esplosioni su petroliere in Oman
Dopo il tonfo di ieri, riprendono a correre le quotazioni del petrolio sulla notizia di esplosioni su due petroliere nel Golfo di Oman. il Brent guadagna il 3% a 61,77 dollari al barile.
Ieri il petrolio ha chiuso all’insegna del sell-off, colpa di un balzo sui massimi da 23 mesi delle scorte settimanali Usa. Il contratto luglio al Nymex è scivolato di 2,13 dollari, il 4,2%, a quota 51,14 dollari al barile. Secondo il governo Usa, le scorte di greggio sono cresciute di 2,206 milioni di barili contro attese per un ribasso di 0,6 milioni di barili.
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Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna