Usa, PIL del primo trimestre rivisto al rialzo a +2,1%
Il Bureau of Economic Analysis ha pubblicato oggi i dati definitivi sulla crescita economica degli Stati Uniti nel primo trimestre del 2026, evidenziando un incremento del prodotto interno lordo (PIL) del 2,1% su base trimestrale. Questo dato rappresenta un netto miglioramento rispetto alla seconda stima che si attestava all’1,6% e al modesto 0,5% del trimestre precedente.
Parallelamente, l’inflazione, misurata attraverso il PCE price index, ha registrato un incremento, attestandosi al 4,1% su base annua, rispetto al 3,8% rilevato in precedenza. Anche l’indice core PCE, come previsto dagli analisti, ha mostrato un leggero aumento, passando dal 3,3% al 3,4%.
Questi dati suggeriscono una ripresa economica più robusta di quanto inizialmente previsto, influenzata da vari fattori tra cui un aumento della spesa dei consumatori e un miglioramento delle condizioni di mercato. L’analisi di questi numeri sarà cruciale per gli investitori e gli analisti economici che monitorano attentamente l’andamento dell’economia statunitense.
La crescita economica e l’inflazione sono temi chiave per la politica monetaria della Federal Reserve, che potrebbe considerare questi dati nel formulare le sue prossime mosse. Gli esperti del settore continueranno a seguire da vicino l’evoluzione di questi indicatori per prevedere eventuali aggiustamenti nei tassi di interesse.
Breaking news
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
L’exchange umbro è ora autorizzato a operare in tutta l’Unione europea
Qualcomm Technologies e Meta hanno siglato un accordo pluriennale per l’uso delle CPU Qualcomm Dragonfly C1000 nei data center Meta, a partire dal 2028. Questa collaborazione mira a migliorare le prestazioni energetiche e la capacità di calcolo su larga scala.
Le Borse cinesi chiudono in modo contrastante: Hong Kong raggiunge il livello più basso dell’anno, mentre le Borse della Cina continentale beneficiano del settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,4%, influenzato dalle perdite di Alibaba e Tencent. In controtendenza, Shanghai e Shenzhen registrano guadagni, sostenuti dalle performance positive di Micron.