Petrolio pagina 215
Indici negativi rimbalzano dopo brutto sell-off: voci su un mini-accordo. Fase finale del conto alla rovescia per evitare il “baratro fiscale”. Male la fiducia dei consumatori: 65,1 punti a dicembre da 71,5.
Secondo un report di MasterCard, mai così male lo shopping natalizio dal 2008. Fiscal cliff ancora market mover. A ottobre, rallenta il prezzo del case su base mensile. Su base annuale, maggior balzo dal 2010.
Il sorpasso del combustibile fossile sul petrolio dovuto al boom in Cina e India. Già entro il 2017 previsto un pareggio nell’utilizzo delle due fonti visto il consumo globale e la costante crescita della domanda.
Iniziano a convergere posizioni di Obama e dei Repubblicani per scongiurare il precipizio fiscale. Si va verso intesa bipartisan su piano B di Boehner. Alleggerito aumento tasse. Treasuries ai minimi di sette settimane. Fiducia costruttori di case ai massimi dal 2006.
Sono solo due delle dieci previsioni esorbitanti di una grossa banca americana per il 2013. Tra le altre: cosa farà l’azionario? E le materie prime, invece, come oro, petrolio e soia?
Nonostante le cattive notizie arrivate nelle ultime ore, l’euro ha tenuto piuttosto bene. Non si può parlare ancora di avversione al rischio generalizzata, ma il pericolo è reale.
Il presidente venezuelano, operato mesi fa per un tumore, e’ di nuovo a Cuba per curarsi. Non partecipa al summit Mercosur ed e’ da 21 giorni che non si fa vedere in pubblico. Rally dei titoli pubblici di Caracas piu’ forte da giugno 2010.
Terzo calo di fila per i sussidi di disoccupazione, migliori del previsto. AAPL riesce a chiudere in rialzo: effetto volano sugli indici. Ma il titolo ha perso -22% dai massimi di settembre. Semi-ottimismo per la lotta sul fiscal cliff.
Corre Citigroup: annunciati tagli al personale, 11 mila licenziamenti, risparmi per $1 miliardo. Crolla Apple. A sorpresa torna a crescere il settore terziario. Segnale di alert dalla volatilita’. Casa Bianca avverte il Pentagono: via a tagli automatici se non viene raggiunta intesa sul fiscal cliff.
Energetici pesano sul Ftse Mib. Male Eni, Saipem ha ceduto -4,33% dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso. I dati macro negativi in Eurozona e Italia gelano gli entusiasmi della mattinata. Tasso 5 anni francese ai minimi record. L’asta spagnola non convince.