Wall Street a due velocità: sale il Dow, giù il Nasdaq

5 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Chiusura contrastata per i principali indici azionari statunitensi, che hanno archiviato la seduta odierna a due velocità. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,63% a 13.034 punti e lo S&P 500 lo 0,14% a 1.409 punti . Segno meno per il Nasdaq Composite, che ha lasciato sul terreno lo 0,76% a 2.976 punti sotto il peso di Apple (-6,4%)

Deludenti i dati sull’occupazione. Il rapporto ADP, societa’ leader Usa nella gestione in outsourcing delle buste paga, stima che il settore privato dell’economia a stelle strisce abbia creato nel mese di novembre 118mila nuovi posti di lavoro, dopo i 157mila di ottobre. Si tratta di un numero inferiore al consensus degli economisti che si attendevano un aumento di 125mila nuovi posti di lavoro. Il dato dell’ADP, su cui pesa l’impatto dell’uragano Sandy abbattutosi nella costa orientale Usa, anticipa la comunicazione, nella giornata di venerdi’, del cruciale rapporto sull’occupazione Usa, relativo al mese scorso.

A sorpresa torna a crescere invece l’attivita’ nel settore terziario degli Stati Uniti. Le attese erano per un risultato di 53,5 dopo i 54,2 di ottobre. Non sono tutte rose e fiori, tuttavia. L’indice dell’occupazione e’ infatti scivolato ai minimi di luglio, lanciando un campanello d’allarme.

Ad alimentare l’ottimismo le notizie in arrivo dalla Cina. E, in particolare, sulle dichiarazioni dei nuovi leader di portare avanti politiche fiscali e monetarie a supporto della crescita. Pechino ha deciso di allentare le leggi restrittive imposte alle banche d’affari, notizia che e’ piaciuta ai mercati azionari internazionali.

Intanto proseguono a Washington le negoziazioni sul fiscal cliff. Obama e’ fiducioso che un accordo con il Congresso a maggioranza Repubblicana verra’ trovato nel giro di una settimana. Intanto la Casa Bianca ha avvertito il Pentagono che dovra’ varare tagli automatici al bilancio se non viene risolto il nodo del baratro fiscale.

Tra i singoli titoli, balzo di Plains Exploration & Production e McMoRan Exploration dopo che Freeport-McMoRan Copper & Gold ha annunciato che rilevera’ le due societa’ per circa $9 miliardi. Citigroup guadagna oltre il 6% dopo aver annunciato un piano di ristrutturazione contestato, che prevede il taglio di 11 mila posti di lavoro. Portera’ risparmi per $1 miliardo.

In ambito valutario, l’euro, che in mattinata era salito oltre la soglia psicologica a quota $1,31, fa dietrofront e cede -0,17% a $1,3071. Dollaro/yen +0,24% a JPY 82,09. Euro/yen +0,10% a JOY 107,33. Riguardo alla moneta unica, occhio al precedente livello di resistenza, ora diventato supporto.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,20% a $88,68 al barile, mentre quotazioni oro +0,52% a $1.704,60 l’oncia. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul titolo decennale scivolano di 1 punto base all’1,59%.

Da un punto di vista puramente tecnico, uno sguardo veloce al grafico del Vix (vedi allegato) il cosiddetto indice della paura. L’andamento mostra come ormai viaggi sotto la media degli ultimi 200 giorni. Il che indica estremo autocompiacimento nel mercato negli ultimi giorni: non ha la forza di spingersi veramente in rialzo.

Ad ogni modo le due medie mobili RSI e MACD sono in miglioramento e i graficisti hanno fissato il livello di bottom a 15 punti, il che indica prezzi in rialzo per il Vix. Attenzione quindi: un incremento della volatita’ e’ spesso associato a un indebolimento dei mercati azionari.