Petrolio pagina 193
S&P 500 -2,07%. Nervosismo sui mercati finanziari: pesa la recessione dell’economia europea. Fed: “tassi a zero anche all’infinito, se necessario”.
Sotto pressione il petrolio, a New York cede quasi -2%. Sentiment negativo sull’economia globale. Diverse società italiane bocciate dagli analisti.
Ci sono 4,5 miliardi di dollari di titoli in scadenza in ottobre. Riserve ai minimi di 11 anni. L’inclinazione della curva dei rendimenti è negativa.
Alert per l’economia tedesca. Nervosismo sui tempi della prima stretta monetaria dal 2006. Attesa per le minute della Fed.
Ordini tedeschi all’industria -5,7%, peggio del previsto. Eurozona: recessione tecnica nei prossimi sei mesi. Bund 10 anni rendono 0,9%. Petrolio -15% nel 2014.
Ma l’azionario Usa regge alla disfatta europea. Buone notizie sul fronte lavoro: a sorpresa scendono i sussidi. Crollo record ordinativi alle fabbriche.
È la notizia del momento. Nelle ultime tre sedute cali molto accentuati (grafico all’interno).
Sedute di vendite per la Borsa Usa alle prese con una raffica di dati macro deludente. Pesa andamneto small-cap e oil.
Per la prima volta in più di vent’anni, gli Stati Uniti diventeranno il maggiore produttore di greggio al mondo.
Chiusura positiva per New York ma il bilancio settimanale resta in rosso. Nel secondo trimestre forte crescita dell’economia Stati Uniti.