Petrolio pagina 192
Per coprire le spese di bilancio, il Venezuela per esempio, avrebbe bisogno che i prezzi del petrolio aumentassero del 100%. Ma Caracas è solo un esempio…
Bullard (Fed St.Louis): “La Federal Reserve dovrebbe posticipare fine QE”. Sussidi ai minimi dal 2000. Petrolio risale sopra 82 dollari. Prendono fiato T-bond.
La volatilità dell’azionario e la caduta dei rendimenti dei Treasuries stanno mandando in rosso i fondi speculativi.
Spread a 170. Atene -16% in 2 giorni. Bund tedeschi ai massimi. Euro sfiora $1,28. Foto: leader partito anti euro Syriza.
Il principe Alwaleed lancia allarme su tenuta economia del Golfo, per il 90% dipendente dal petrolio. Anche Putin inizia a tremare.
JP Morgan taglia stime banca senese, su qualità attivi, debito. Borsa Usa avanza alimentando l’ottimismo. Euro a 1,2650. Minimo storico per rendimenti Bund.
Sale ansia da deflazione. Buona domanda nell’asta di Btp. Effetto negativo di Wall Street sul listino italiano.
Guerra silenziosa degli Stati Uniti, con l’appoggio dei paesi arabi, contro Putin. Altro che Obama ‘indeciso’ o ‘debole’. Con un prezzo del greggio in continuo calo (oggi ai minimi di 4 anni) la Russia corre seri pericoli. Molto piu’ che per via militare.
L’indice hi-tech chiude la settimana peggiore dal 2012. Dow Jones sotto livello di supporto, negativo bilancio annuale. In tre settimane persi $800 miliardi.
Minimi pluriennali in Europa. Germania sconta voci taglio stime Pil. Attesa per verdetto agenzie di rating. Ucraina ritira truppe dall’est del Paese.