Petrolio pagina 146
Eliminate le sanzioni contro l’Iran, uno dei paesi più ricchi di risorse petrolifere, ce n’è un altro che minaccia di stravolgere Usa e mercati: l’Iraq.
Nessuno investe più capitali nel settore, nemmeno chi a inizio anno aveva creduto in una ripresa. Tasso di default aziendal salirà al 25% in due tre anni.
Il debito del paese passerà dal 6,7% di quest’anno al 50% del Pil entro il 2020.
Secondo gli economisti lo stato di salute del settore minerario è destinato a peggiorare nei prossimi mesi.
La Borsa americana continua a perdere terreno dopo il -1% di ieri. Forex e Bond in fase di consolidamento.
Nel mese di ottobre ritirata liquidità detenuta presso l’FMI in forma di Diritti Speciali di Prelievo per 467 milioni di dollari. E’ la terza volta in un anno.
E non è neanche detto, visto il rischio che l’Opec rimanga arroccata nelle sue posizioni. Il target potrebbe in quel caso slittare di diversi anni e i prezzi oscillare attorno a…
ROMA (WSI) – Allarme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sul trend del petrolio e sui bilanci dei paesi membri dell’Opec. La decisione del cartello dei paesi produttori di petrolio e l’ostinazione a limitare la propria produzione di greggio inaugurerà un periodo protratto di bassi prezzi e dunque di problemi di budget per diverse nazioni, secondo l’organizzazione parigina.Alcuni
ROMA (WSI) – I prezzi del petrolio oscilleranno attorno alla soglia di $60 al barile per almeno i prossimi tre anni. E’ quanto prevede Michael Townshend, responsabile del Medio Oriente per il colosso petrolifero BP.In termini di domanda e offerta, la domanda non supererà l’offerta almeno fino alla fine del prossimo anno. E quanto ciò
Nonostante il taglio degli investimenti e il calo dei prezzi del greggio, l’a.d. di Saudi Aramco conferma che non ci sarà alcuna tregua