Mario Draghi pagina 51
Il numero uno della Bce ha elogiato il “Jobs Act”, citandolo come esempio di riforma strutturale la cui efficacia è stata rafforzata dalle contestuali agevolazioni fiscali.
Sul Forex, dopo l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi a Francoforte l’euro è sempre poco mosso rispetto alle divise nazionali di Usa e Giappone sui mercati internazionali, posizionandosi in area 1,1765 dollari e 132,17 yen, rispettivamente. Il dollaro Usa continua a guadagnare leggermente terreno sulle valute rivali principali, con il Dollar Index che si
Tra gli interventi clou in calendario in giornata c’era quello del presidente della Bce a Francoforte. Mario Draghi non ha discusso del futuro delle misure di stimolo monetario ma ha sottolineato che con le politiche ultra accomodanti messe in atto dalle autorità monetaria si è venuto a formare uno “spiraglio” di opportunità per varare le riforme strutturali necessarie
Avvio dei lavori al congresso del Partito comunista cinese. Nikkei positivo in vista delle elezioni di domenica in Giappone: si scommette su continuitĂ politica.
Economisti stimano un irripidimento della curva dei rendimenti in seguito alle modifiche che verranno apportate al QE dalla Bce
Quattro delle ultime dieci crisi di Borsa sono state provocate da situazioni di ipercomprato. Inflazione Usa tornerĂ e dollaro e bond avranno nuova vita.
Numero uno Bce rassicura i mercati sulla politica accomodante, avvertendo che sui salari ancora non ci sono progressi. Alcune voci parlando di un dimezzamento del QE.
Apertura piatta per le Borse europee. Nelle prime battute, tutte le principali piazze europee si muovono poco sotto la parità . Madrid, come Milano (-0,07% a 22.536 punti), Francoforte (+0,05% a 12.977 punti) e Parigi (-0,07% a 5.358 punti). In avvio di seduta, Londra ha registrato un calo dello 0,1%.
Ministro Finanze Germania uscente lascia in ereditĂ il “piano 2” sul controllo sugli Stati con il fondo ESM: perdita di sovranitĂ in caso di crisi.
“Il parlamento europeo non può accettare che siano alcuni burocrati a sostituirsi alle scelte di competenza del parlamento”: così Tajani all’indirizzo di Draghi.