Legge di Bilancio pagina 38
Il Contratto di governo non faceva nessuna menzione sui vincoli al risparmio e sulle spese “immorali” compiute col reddito di cittadinanza
Presidente Corte dei Conti Buscema preoccupato da traiettoria debito e dal fatto che misure di stimolo siano destinate a platea limitata di famiglie e imprese.
L’Ufficio parlamentare di bilancio potrebbe dire di no alla manovra finanziaria: previsioni di crescita troppo ottimiste e mancano dettagli sul pareggio di bilancio.
L’Italia al 16esimo posto per l’impegno nelle politiche di contrasto alla disuguaglianza e152esima per la percentuale di spesa pubblica destinata all’istruzione. Lo rivela il nuovo Indice di Contrasto alla Disuguaglianza dell’Oxfam che vede al primo posto la Danimarca.L’Oxfam inoltre lancia l’allarme sul rischio di ridimensionamento nel ranking che è oggi estremamente elevato e sul piano di riforme
“Ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito pil nell’arco del prossimo triennio”.Sono questi gli obiettivi del governo illustrati dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, in audizione sulla nota di aggiornamento al Def.Tria ha ricordato che l’Italia si trova una situazione
S&P e Moody’s preparano il giudizio sul rating italiano, che si trova due gradini sopra il livello junk
Per il ministro delle politiche comunitarie, il Pil italiano potrebbe raggiungere il 2% nel 2019 e il 3% nel 202, oltre le stime del governo
Il vicepremier Luigi Di Maio apprezza la decisione del governo tedesco guidato da Angela Merkel di non intromettersi nella manovra di bilancio. Lo ha scritto in un post su Instagram al termine dell’incontro a Berlino del ministro dell’Economia Peter Altmaier.“Ho apprezzato il fatto che, diversamente da altri leader europei, sia lui sia la Cancelliera [Angela] Merkel non si siano
Dopo la bocciatura dell’Ue, Di Maio conferma che la strada del governo è andare avanti.
La riforma sarà graduale: si parte a luglio 2019 con i contribuenti con un volume d’affari sopra i 400mila euro. Poi toccherà ai più piccoli