Geopolitica pagina 36
L’Iran è vicino ad avere sufficienti quantità di uranio arricchito per produrre una bomba nucleare. Secondo quanto affermato dall’intelligence militare israeliana Teheran potrebbe arrivare a questo obiettivo entro il 2020, anche se al momento non è in possesso di un missile capace di sostenere una testata nucleare.
“Non accettiamo l’argomento secondo cui l’Iran avrebbe il diritto di ridurre la conformità al JCPoA”, con questa dichiarazione congiunta Francia, Regno Unito e Germania, fra i firmatari del patto sul nucleare del 2016 hanno deciso di lanciare un chiaro avvertimento a Teheran. Ovvero che riprendere i piani di arricchimento dell’uranio oltre le soglie consentite potrebbe
Dopo il voto della mozione del parlamento, il premier dimissionario dell’Iraq, Abdel Mahdi, ha intimato gli Stati Uniti di inviare una delegazione nel Paese per rendere effettivo il ritiro delle truppe a stelle e strisce. Lo afferma una nota dell’ufficio del premier iracheno citata dai media panarabi. Mahdi ha chiamato nella serata di ieri il
“Non entrerò nei dettagli della nostra intelligence ma ciò che posso dire è che non abbiamo motivo di non credere ai rapporti che abbiamo visto da diverse capitali alleate della Nato”: lo ha affermato il capo della Nato ,Jens Stoltenberg, avallando la tesi sostenuta da Usa e Canada sull’origine dello schianto dell’aereo Ukraine airlines a
Il segretario del Tesoro americano, Steven Mnuchin, ha ufficializzato nuove sanzioni contro l’Iran in risposta all’attacco missilistico che ha colpito due basi irachene che ospitavano anche militari americani. Le nuove sanzioni colpiscono l’industria metallurgica, l’edilizia, l’attività mineraria e tessile; in più nuove restrizioni colpiranno otto ufficiali di alto livello del Paese. Le sanzioni rimarranno “finché
Le immagini di un satellite spia sembrano suggerisce che il volo Boeing diretta in Ucraina che si è schiantata poco dopo il decollo in Iran sia stato abbattuta proprio da missili iraniani, lo riferisce NBC News. L’incidente aereo si era verificato nella stessa notte durante la quale è stata lanciata la rappresaglia missilistica dell’Iran in
Due razzi sono caduti sulla Green Zone di Baghdad, dove hanno sede diverse ambasciate tra cui quella americana. Lo riporta il Washington Post. L’attacco è avvenuto quasi 24 ore dopo che Teheran ha lanciato missili nelle basi irachene che ospitano forze di coalizione americane, in risposta all’uccisione da parte degli Stati Uniti di Qasem Soleimani. Si
“Mentre continuiamo a valutare le opzioni in risposta all’aggressione iraniana, gli Stati Uniti imporranno immediatamente ulteriori sanzioni punitive economiche al regime iraniano”, lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump in un discorso alla nazione, “l’Iran sembra farsi da parte, il che è una buona cosa per ogni americano e per il mondo”, ha aggiunto.
La rappresaglia contro le basi irachene è l’ultimo atto di una scalata nelle tensioni fra Usa e Iran, avviata dopo l’addio all’accordo sul nucleare
Sale la tensione tra Stati Uniti e Iran, dopo che questa mattina le forze americane hanno ucciso a Baghdad il generale iraniano Qassem Soleimani, una delle figure chiave dell’Iran, molto vicino alla Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e considerato da alcuni il potenziale futuro leader del Paese.Un raid, quello statunitense, condotto – secondo indiscrezioni –