Geopolitica pagina 2

Gestori, Caiani (Nordea AM) e le strategie per rilanciare l’Europa

Torna lo speciale WSI dedicato ai protagonisti del risparmio gestito, in vista dell’appuntamento sempre piĂą vicino con il Salone del Risparmio 2026. Il giornalista Luca Losito intervista: Fabio Caiani, Country Head Italia di Nordea Asset Management. L’esperto ha illustrato le strategie necessarie per rilanciare la competitivitĂ  e la sovranitĂ  dell’Europa in un contesto globale instabile.

Iran riapre lo Stretto di Hormuz: Borse euforiche, petrolio in calo

L’Iran ha annunciato la riapertura completa dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale per tutta la durata della tregua tra Israele e Libano, segnando un passaggio cruciale per i mercati energetici e finanziari globali. Iran riapre lo stretto di Hormuz In un messaggio pubblicato sui social, il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi ha spiegato che, “in linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è completamente aperto per il restante periodo della tregua”. Le imbarcazioni, tuttavia, dovranno seguire rotte coordinate stabilite dalle autorità marittime iraniane. La decisione ha avuto effetti immediati e significativi sui mercati. Petrolio in calo Il prezzo del petrolio è crollato bruscamente: il greggio americano WTI ha perso circa il 10%, scendendo poco sopra gli 84 dollari al barile, mentre il Brent ha registrato un calo del 9%, attestandosi poco sopra i 90 dollari. Il ribasso riflette il venir meno dei timori legati a possibili interruzioni dell’offerta, dato che lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei principali snodi energetici a livello globale. La reazione delle Borse Parallelamente, le Borse hanno reagito con un forte rialzo. A Wall Street, il Dow Jones è salito di 702 punti, pari a un +1,5%, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,8% e il Nasdaq l’1%, con entrambi gli indici che hanno toccato nuovi massimi storici intraday. Anche il Russell 2000, indice delle small cap, ha segnato un nuovo record, salendo dell’1,4%. Il clima positivo si è esteso anche all’Europa. Nel pomeriggio, l’indice paneuropeo Stoxx 600 ha registrato un progresso dell’1,16%, con tutte le principali piazze finanziarie e la maggior parte dei settori in territorio positivo. A trainare i rialzi sono stati soprattutto i titoli del comparto aereo: easyJet ha guadagnato oltre il 6%, mentre Wizz Air è salita di circa il 5%. In controtendenza, invece, i titoli oil & gas, in calo di circa il 3%, penalizzati proprio dalla discesa del prezzo del greggio. Verso la fine della guerra in Iran? A sostenere il sentiment dei mercati hanno contribuito anche le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha lasciato intendere la possibilità di una fine del conflitto, oltre all’entrata in vigore della tregua di 10 giorni tra Israele e Libano. Il contesto resta però complesso. Il conflitto tra Israele e Hezbollah — alleato dell’Iran — è stato uno dei principali ostacoli nei negoziati tra Washington e Teheran. Già il 7 aprile Trump aveva concordato una tregua di due settimane con l’Iran in cambio della riapertura dello stretto, ma l’accordo si era rapidamente incrinato, con accuse reciproche di violazione. Durante la fase di tensione, lo Stretto di Hormuz era rimasto quasi completamente chiuso, con il transito limitato a poche navi al giorno, alimentando volatilità e timori sui mercati energetici. La riapertura rappresenta quindi un segnale distensivo importante, anche se ancora legato alla durata della tregua. Sul fronte diplomatico, i progressi restano incerti. I colloqui recenti tra il vicepresidente americano JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf non hanno portato a un accordo definitivo, ma nuove trattative potrebbero tenersi a breve. In questo scenario, i mercati sembrano scommettere su una de-escalation almeno temporanea. Tuttavia, la stabilità resta fragile: eventuali nuove tensioni potrebbero riaccendere rapidamente volatilità su petrolio e Borse, confermando quanto lo Stretto di Hormuz resti uno dei punti più sensibili dell’equilibrio economico globale.

“What’s Next?”, giovedì alle 17 il focus sul dialogo Usa-Iran con le borse in rimbalzo

Prosegue costantemente il dialogo tra Usa e Iran per avviare un secondo round di negoziati, le borse ritornano ai livelli pre-guerra e si aprono scenari positivi sul fronte geopolitico, con il petrolio che si allontana dal livello di guardia dei 100 dollari al barile virando al ribasso. Oggi alle 17 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro.

Tregua Iran: anche i ricchi festeggiano. Ecco chi ha guadagnato di piĂą

Il rimbalzo dei mercati spinge i patrimoni dei miliardari: Zuckerberg guida i guadagni con +13 miliardi, mentre Musk è l’unico in calo tra i big della classifica mondiale

USA-Iran: tregua (fragile) di due settimane. Le implicazioni per gli investitori

A un’ora e mezza dalla scadenza dell’ultimatum di Trump all’Iran (h 2:00 CET dell’8 aprile), il Presidente USA ha accettato la proposta iraniana in 10 punti che porta a un cessate il fuoco di due settimane, in modo da dare tempo ai negoziati di concordare una tregua più duratura a partire dal prossimo venerdì: gli inviati USA (Witkoff e Kushner), guidati dal vicepresidente Vance, incontreranno le autorità iraniane, capeggiate dal presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf.

“What’s Next?”, mercoledì alle 14.30 il punto su tregua e rally dei mercati

Dopo un avvio di settimana in sordina, i mercati finanziari festeggiano la tregua di due settimane tra Iran e Usa, con petrolio e gas che virano vigorosamente al ribasso. Un cessate il fuoco importante dopo oltre un mese di confitto, che riavvicina finalmente la riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il transito delle materie prime dal Medio Oriente. Mercoledì 8 aprile, alle 14.30 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro.

Guerra Iran: Btp, lo spread può crescere ancora secondo Generali AM

La guerra in Iran ha cambiato le aspettative sui tassi. Il mese di marzo è stato caratterizzato da una sottoperformance della parte a breve e media delle curve a causa dei timori relativi ad un “revamp” dell’inflazione. Il mercato ora prezza tre rialzi Bce entro l’anno, mentre per Fed nessun taglio per il 2026 e forse un rialzo nel secondo semestre.. Ad evidenziarlo è un’analisi di Massimo Spagnol, Senior Fixed Income Portfolio Manager di Generali AM.

“What’s Next?”, mercoledì alle 18 il punto sui nuovi equilibri di oro e dollaro

Le tensioni in Medio Oriente hanno scatenato anche movimenti importanti per il dollaro e l’oro. Due asset class, con la fama condivisa da bene rifugio, oggi alla ricerca di nuovi equilibri, da monitorare con attenzione, mentre si attende in serata un discorso alla nazione da parte di Trump, che ha riacceso le speranze per un cessate il fuoco piĂą vicino in Iran. Mercoledì 1° aprile, alle 18 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro.

Borse in calo, si allontana accordo USA-Iran. Trump pronto all’attacco finale?

I mercati sono deboli mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran aumentano: Trump esorta Teheran a negoziare, ma le condizioni iraniane rendono un accordo imminente poco probabile.

“What’s Next?”, focus su de-escalation in Medio Oriente e mercati

La de-escalation varata da Donald Trump sull’Iran ha riacceso la marcia dei mercati finanziari e fatto virare al ribasso il prezzo del petrolio. Proseguono i negoziati tra la Casa Bianca e la leadership iraniana, nella speranza di poter sbloccare quanto prima lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito delle materie prime energetiche. Giovedì 26 marzo, alle 16.00 una nuova puntata del format video “What’s