Federal Reserve pagina 148
Euro accelera al ribasso, petrolio positivo. Ma analisti Bank of America e UBS scettici. Gran balzo di Unicredit, Intesa e MPS, +12,9% su rumor Opa Santander.
Goldman Sachs: il QE sarà annunciato nel corso della prossima riunione.
Per Jeff Gundlach i rendimenti decennali Usa bucheranno al ribasso il nadir dell’era moderna. C’entra il petrolio.
Rally di Natale per la Borsa Usa che inizia bene una settimana semi-festiva. Tornano le vendite sul greggio.
La media dell’indice composito della Fed di Chicago è sui massimi da 4 anni e mezzo. Occhio però alle pressioni inflative l’anno prossimo.
Ma uno strategist avverte: ora azionario Usa è vulnerabile. Gran parte delle manovre delle banche centrali è già scontata. Risale il petrolio.
Intesa -2,48%, Unicredit -1,85%, Ubi Banca -1,75%. Eni +2,41%. Euro rischia quota $1,22.
Il tondo dei prezzi del petrolio non impedirà alla Fed di alzare i tassi. Secondo Bill Gross, invece, tale fattore inciderà sulle scelte di politica monetaria.
Prosegue inoltre l’entusiasmo successivo all’annuncio della Fed. Per il Dow Jones, migliore giornata in due anni. Scendono più delle attese sussidi di disoccupazione. Oracle batte le attese. Sell-off dei T-bond.
Buy su bancari ed energetici. Ftse MIB sfonda i 19 mila. Tasso BTP a nuovo minimo record.