Investimenti: 2015 pieno di incognite, ma siate long su questi settori

15 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Si preannuncia come un anno complesso il 2015 delle Borse. Nel posizionare i propri portafogli –si legge nell’ultima nota ai clienti di Natixis – gli investitori hanno sicuramente molto a cui pensare, soprattutto alla luce degli eventi con cui si è concluso il 2014, fra cui il crollo di oltre il 40% del prezzo del petrolio nella seconda metà dell’anno, il rialzo dei mercati azionari, che ha toccato il sesto anno consecutivo, e le crescenti tensioni geopolitiche in tutto il mondo.

Nonostante tali incognite, gli esperti della banca di investimenti francese evidenziano alcuni temi di interesse che potranno interessare gli investitori nel nuovo anno.

Il passaggio del QE dalla Fed alla BCE Secondo gli analisti di Natixis, la BCE prenderà il testimone da parte della Fed in termini di implementazione del quantitative easing, il che continuerà a comprimere la volatilità. “Tuttavia, l’aumento della volatilità nella primavera del 2013 ci ha dimostrato come la comunicazione in tema di quantitative easing rivesta un ruolo cruciale. Le incongruenze o le incomprensioni relative alle intenzioni della BCE possono provocare picchi di volatilità di breve durata nonostante il regime di bassa volatilità”.

Wall Street è troppo cara, ma questo settore è a sconto. Secondo gli analisti di Natixis, il settore finanziario è uno dei più interessanti in questo momento. “Gli investitori non si sono certo dimenticati del ruolo centrale giocato dal settore finanziario prima e durante la crisi del 2008. Ma i prezzi degli immobili non sono più a livelli eccessivi. Non solo, i criteri per la concessione di finanziamenti sono migliorati e che i coefficienti patrimoniali sono molto più elevati. Cosa ancora più importante, il prezzo di molti titoli finanziari appare piuttosto contenuto. Società di elevata qualità come Bank of America, Citigroup e AIG vedono i propri titoli scambiati a sconto rispetto al valore di libro e con valutazioni inferiori a 10 volte gli utili attesi che si prevede otterranno, allorché le perdite ereditate dalla crisi cesseranno di erodere gli utili in bilancio” si legge nell’ultimo report.

Questioni geopolitiche. Il 2015 si presenta molto complesso sul fronte delle sfide geopolitiche. Si legge nella nota. “Ovunque siano presenti armi e guerre, aumenta il rischio di disordine sui mercati delle commodity. A giudicare solo dal numero di aree interessate da crisi tra cui Ucraina/Russia, Libia e Siria, oltre a quanto sta succedendo nel Mar Cinese Meridionale e nel Medio Oriente, sulle varie situazioni di agitazione geopolitica è molto elevato”.

Forex: Sebbene il dollaro abbia già sovraperformato negli ultimi mesi, gli analisti di Natixis ritengono che tale rialzo possa continuare a causa della forte divergenza tra la Fed da un lato e la BCE e la Banca del Giappone (BOJ) dall’altro. Il suggerimento è dunque stare lunghi sul dollaro statunitense rispetto ad euro e yen.

Mercati emergenti: rupia indiana (INR) e mercato obbligazionario indiano.
Tra i paesi emergenti, buone prospettive sono rappresenate dall’India che sta adottando una serie di importanti riforme. Gli analisti ne prevedono ulteriori nei prossimi mesi. Inoltre “il crollo dei prezzi del petrolio dovrebbe essere positivo per l’India: riduce il disavanzo delle partite correnti (le importazioni nette di petrolio rappresentano il 5% del prodotto interno lordo), aumenta il potere d’acquisto dei consumatori e riduce il deficit di bilancio. Inoltre, l’inflazione è in calo, e il mercato obbligazionario indiano e la rupia offrono potenzialmente un Carry interessante”. (mt)