Federal Reserve pagina 130
Il focus dei mercati si riconcentra sulla Fed. Nuovi dati macro positivi potrebbero cambiare completamente le intenzioni della banca centrale.
“E’ solo l’inizio”, avverte Albert Edwards. Tornerà crisi 2008. Grafico: rendimenti titoli tedeschi a due anni a minimo record.
L’uomo che è stato alla presidenza della Fed dal 1987 al 2006 ha ragione a essere preoccupato? O la sua è un’opinione politica, più che economica.
Dow Jones +242 punti. Rialzo dei tassi solo se l’inflazione lo permetterà. Lo ha detto Stanley Fischer, il vice di Yellen. Ma Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, non è d’accordo.
Grazie all’ottimismo di Wall Street, tornano gli acquisti. Bene le banche: vola Banco Popolare. Gli investitori scommettono inoltre su ulteriori misure da parte delle autorità per sostenere l’economia cinese.
Mercati sull’orlo di una crisi prolungata. Banche centrali hanno creato “supernova del debito” per David Stockman, broker ed ex direttore finanziario sotto Reagan.
Con l’avvicinarsi della stretta monetaria da parte della banca centrale, molte potenze economiche mondiali cedono Treasuries. Svenduti anche i Bund.
Settima seduta di fila in negativo per l’indice delle blue chip. Alert liquidità hedge fund: 121 le società scambiate sullo S&P 500 che hanno perso oltre -20% dai loro valori record, entrando dunque in mercato orso.
Telecom Italia -0,90%, Tenaris oltre +4%. Banche con prevalenza di segno meno. Forte calo dei tassi sui Bund, spread a 116 punti base.
Fase ribassista più duratura in 11 anni. Tonfo anche della volatilità. Prezzi oscillano al minimo in cinque anni.