Azionario spacciato: “catastrofe finanziaria e deflazione epocale”

10 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il mondo si trova sul baratro, pericolosamente vicino a una crisi finanziaria e prolungata. Lo sostiene David Stockman, ex deputato Repubblicato e direttore dell’Ufficio di Bilancio e Gestione sotto l’amministrazione Reagan.

Secondo il politico e analista, la Federal Reserve non sarà in grado di salvare i mercati dalla catastrofe annunciata. Anzi, sono proprio le banche centrali con le loro misure accomodanti straordinarie ad aver creato una “supernova del debito” che farà da apripista a una “deflazione epocale”.

Stockman, broker per diversi gruppi di Wall Street, ne sa qualcosa di mercati. Da tempo sostiene che le Borse siano sull’orlo del collasso, e l’andamento visto ultimamente e il livello a cui sono arrivati i prezzi dei titoli azionari non ha fatto che rafforzare la sua convinzione.

Stockman ritiene che la politica monetaria eccessivamente espansiva delle banche centrali di tutto il mondo ha creato un “supernova del debito” e che tutti gli indicatori fanno pensare che ci avviciniamo alla “fine della bolla alimentata dalle banche centrali”. Una volta scoppiata potrebbe causare una recessione su scala mondiale.

“Il quadro più generale non ha nulla a che fare con il rapporto sulla creazione di nuovi posti di lavoro di venerdì e nemmeno con la decisione che la Fed prenderà a settembre (in materia di tassi, NdR)”.

“Ha a che fare con il fatto che l’economia mondiale, Stati Uniti inclusi, si sta dirigendo in quello che sarà una deflaazione epocale, di quelle che non abbiamo mai sperimentato in tempi moderni”.

(DaC)