Paura Fed: anche il Giappone scarica titoli del debito Usa

10 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

TOKYO (WSI) – Era da due anni che le autorità giapponese non vendevano una quantita tale di Treasuries nello spazio di un mese.

Con l’avvicinarsi del rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve, il primo dal 2006, sono tante le potenze economiche mondiali che preferiscono cedere Treasuries.

La Banca centrale Usa potrebbe adottare una stretta monetaria già a settembre. Almeno così prevede la maggioranza degli economisti e degli analisti.

In giugno Tokyo ha venduto Treasuries a lungo termine per un valore complessivo di 1.170 miliardi di yen (9,4 miliardi di dollari). Il Giappone ha anche ceduto Bund tedeschi per il quarto mese di fila, riducendo il valore netto in portafoglio di 824,3 miliardi di yen, e titoli del debito francese, in questo caso di 1.280 miliardi di yen. Era dal 2005 che non apportavano un taglio così massiccio ai bond francesi.

I tassi estremamente bassi in tutto il mondo offrono ormai un premio insignificante al Giappone se paragonato al rendimento che garantiscono i bond nazionali. Per l’esattezza il premio è ai minimi da almeno il 1993.

I trader vedono una possibilità del 54% che la Fed alzi i tassi di interesse il mese prossimo. Inoltre la maggior parte dei giapponesi è pessimista sul mercato dei titoli di Stato statunitensi, in particolare sulla parte breve della curva, che è più sensibile alle aspettative in materia di politica monetaria.

Secondo quanto riferito a Bloomberg dal gestore Kazuyuki Takigawa, chief fund investor del debito fisso estero presso Resona Bank, che ha sede a Tokyo, a causa di tassi molto bassi i titoli tedeschi “non sono abbastanza attraenti da attirare gli investitori giapponesi”.

Fonte: Bloomberg

(DaC)