Greenspan ha ancora paura di una bolla del debito

11 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Secondo l’uomo che è stato al timone della Federal Reserve dal 1987 al 2006 le politiche della banca centrale non hanno raggiunto gli obiettivi sperati e ora bisognerà stare attenti alla bolla che si sta creando nel mercato dei Bond.

In un’intervista rilasciata a Bloomberg Alan Greenspan ha detto che si sta formando una bolla del mercato del reddito fisso. “Se misuriamo il rapporto tra prezzo dei Bond e rendimenti come faremmo con i titoli azionari, abbiamo un rapporto tra prezzo e utile previsto che si trova in una posizione straordinariamente instabile”.

Secondo Cullen Roche, investitore di bond, fondi comuni e valute presso Orcam Financial Group, quella espressa da Greenspan ai microfoni dell’emittente Usa è un’opinione politica, più che economica. E per questo motivo erronea.

L’analista ha un’opinione ben diversa, contrarian: i bassi tassi di interesse non sono un fattore sufficiente a giustificare l’esistenza di una bolla dei Bond. La storia lo insegna. Nel periodo che è andato dal 1940 al 1980, i tassi sono rimasti molto bassi, a cominciare dal decennale del Tesoro americano che valeva circa il 2%.

“Da quel momento sono poi risaliti con decisione, generando un ritorno annuale medio del +2,65%”. Ovviamente il ritorno netto per le tasche degli obbligazionisti è stato inferiore, ma in media non ci sono state perdite di nemmeno un centesimo in termini nominali, spiega Roche.

La perdita annuale peggiore in quel periodo è stata -5%. Non sono percentuali che possono essere accostate alla bolla dot com del Nasdaq o a quella immobilire di sette anni fa, a causa delle quali gli investitori in Borsa hanno subito perdite molto più sostanziose.

Fonti:

Bloomberg

Seeking Alpha

(DaC)