Eurozona pagina 116
Il +0,3% mensile si confronta con il +0,5% degli Stati Uniti. Per tutto il 2015 la Bce si aspetta un’accelerazione al +1,5%.
Tassi Btp decennali scendono all’1,26%. Bce acquisterà anche titoli con rendimenti negativi, pari al 32% del totale.
Contrazione dell’1,1%. Sul mercato interno la flessione mensile è ancora più accentuata. Confermate tendenze deflazionistiche in Europa.
La locomotiva tedesca consolida i progressi visti a fine 2104. L’euro debole e il calo dei prezzi del greggio alimentano i consumi e la fiducia delle imprese.
Acquisti solo sul secondario. “Non potete dire che non stiamo aiutando Grecia. Da noi prestiti per 100 miliardi, pari a 68% Pil”. Euro rischia $1,10.
Domanda più debole da Usa e Cina. E le richieste dai paesi dell’Eurozona scivolano -9%.
Ma l’indice composito delude le attese. Crescita Pil del blocco a 19 sarà dello 0,3% nel primo trimestre. Aiutano la Bce ed euro e petrolio deboli.
Comprende la riforma del fisco, del settore pubblico e misure per superare crisi umanitaria post austerity. Foto: Varoufakis.
Connessione per 50% famiglie entro il 2020: base per recuperare gap dai partner europei. Su net neutrality Usa e Ue prendono due direzioni opposte.
Niente stress test nel 2015 ma esaminato stato di salute dei bilanci di 224 istituti di cui 98 i grandi dimensioni. Foto: presidente comitato Ingves.