Grecia, pronto il piano in 6 punti per l’Eurogruppo

4 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Comprende la riforma del fisco, della Pubblica Amministrazione e misure per affrontare l’emergenza povertà e superare crisi umanitaria post austerity. Il piano in sei punti principali della Grecia per convincere l’Eurogruppo è pronto.

Ad annunciarlo sarà presto il ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis. Il programma di riforme sarà presentate alla riunione dell’area euro lunedì prossimo.

Secondo fonti governative citate dai media locali stamattina, le prime due riforme che Varoufakis intende presentare a Bruxelles riguardano la crisi ‘umanitaria’ e la riforma amministrativa per combattere il cosiddetto “trittico di povertà”.

È previsto poi un intervento che mira a risolvere la questione dei debiti verso i fondi statali e assicurativi: l’obiettivo è di far sì che milioni di greci morosi comincino a pagare le imposte creando una “coscienza fiscale” nel paese.

I debiti non saranno tagliati e la nuova legge avrà lo scopo di premiare i contribuenti onesti. Gli altri punti riguardano riforma dell’amministrazione fiscale; unificazione delle tasse municipali (utilizzate per la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti) e istituzione di una nuova agenzia che effettuerà verifiche fiscali mirate.

Il tutto mentre si riaccende il dibattito sulla salute delle finanze del paese ellenico. Il ministro spagnolo delle Finanze Luis De Guindos ha ribadito che il governo di Atene avrà bisogno di un terzo baiout da 30-50 miliardi di euro.

Intervenuto nel corso di una conferenza a Barcellona De Guindos ha detto che durante il prossimo vertice dell’Eurogruppo i ministri dell’Economia dell’area euro valuteranno i bisogni di liquidità e le scadenze sul debito della Grecia.

Intanto Atene ha superato il test del mercato. Il Tesoro ha emesso titoli a sei mesi per 1,138 miliardi di euro. La nazione è ancora in grado di rifinanziarsi sul primario, ma i prestiti hanno un costo elevato. Il tasso è stato del 2,97%, più del 2,75% dell’emissione preedente del mese scorso.

(DaC)